giovedì 6 novembre 2008

Preparativi per il the delle cinque








Sto preparando per l'ora del the nel Giardino dei Ciliegi : )

Ecco alcune delle cose da assaggiare sorseggiando un the nero al bergamotto o un the rosso (Pur-Erh)...che io preferisco senza zucchero nè latte nè limone.

Mancano ancora la torta allo zenzero e gli scones e le mousse di tonno ed olive per il pane in cassetta integrale fatto con la macchina del pane.
Ma di questo ne parlerò un'altra volta.


Nelle foto in ordine:

Torta di petali di mele e cannella
E' una ricetta scoperta proprio ieri grazie a
Laura....è la sua torta morbida di mele e cannella (quasi una Bolzano) alla quale ho cambiato nome per rendere l'idea della consistenza della torta. E' una torta di mele fantastica ! :))

Muffin semi-integrali al formaggio ed olive verdi
Ottenuti da una reinterpretazione di una ricetta di Anne Wilson.

Cake banane e noci
La ricetta è tratta dal più volte citato libro di
L. e G. Laurendon, Dolci fatti in casa.


Torta di petali di mele e cannella

Ingredienti (per una teglia 25 x 20 cm)

750 gr. di mele renette tagliate a fettine sottili (peso delle mele già sbucciate e pulite)
1 cucchiaino colmo di cannella
2 uova
100 ml di latte
100 gr. di farina 00
60 gr. di zucchero
20 gr. di burro
1 bustina di lievito per dolci (cremor tartaro + bicarbonato di sodio)
il succo di un limone
1 pizzico di sale
burro e pangrattato per la teglia

Preparazione:

Sbucciare le mele e tagliarle in fette sottili ricoprendole con il succo di limone.
In una ciotola sbattere le uova con il sale e lo zucchero finchè si ottiene un composto spumoso e chiaro.
Aggiungere il burro fuso ed il latte e, infine, la farina, il lievito e la cannella.
Distribuire il composto in una teglia imburrata e cosparsa di pan grattato ed infornare a 180° per 35 minuti.
Servire tiepida.


Muffins semi-integrali al formaggio ed olive verdi

Ingredienti:

1 cup farina 00
1 cup farina integrale
1 cup di parmigiano grattugiato grossolanamente
1 cup di olive verdi denocciolate
1 uovo
60 gr. di burro fuso
3/4 di cup di latte
2 cucchiaini di senape in polvere
1 cucchiaino di curcuma
1 bustina di lievito instantaneo per torte salate
burro e farina per gli stampi

Preparazione:

Unire le farine ed il lievito al formaggio. A parte unire l'uovo, il burro, il latte, la senape, la curcuma e le olive tagliate a rondelle e mescolare.
Aggiungere il composto liquido alle farine in una volta sola e mescolare delicatamente con una forchetta.
Versare il composto in 12 stampi da muffin precedentemente imburrati ed infarinati riempiendoli fino ai due terzi.
Infornare a 200° per 15-20 minuti.
Servire caldi.


Cake di banane e noci

Ingredienti:

220 gr. di farina 00
100 gr. di zucchero
100 gr. di burro salato atemperatura ambiente
2 uova
3 banane mature
50 gr. di noci tritate
1/2 bustina di lievito per dolci (cremor tartaro + bicarbonato)
burro e farina per la teglia (gli ingredienti sono per una teglia di 22 cm di diametro,io ho preparato metà dose cuocendola in uno stampo da plumcake).

Preparazione:

Sbucciare le banane e schiacciarle con la forchetta.
Mescolare la farina ed il lievito in una ciotola. Unire nel mixer le banane, la farina, il lievito, il burro, lo zucchero e le uova.
Aggiungere le noci, senza mescolare troppo. Infornare a 180° per circa 50 minuti. Lasciar raffreddare prima di toglierlo dallo stampo.

Questo cake è più buono il giorno dopo.

domenica 2 novembre 2008

Costruirsi un'alternativa



Sto provando un'alternativa in cucina per cercare di dimagrire ma mangiando dei piatti gustosi...e soprattutto sto cercando di portare un cambiamento che rimanga nel tempo nelle abitudini culinarie di famiglia.

Questo libro di Allan Bay e Patrizia Bollo è diventato il mio vademecum.

Cito dalla quarta di copertina di Le regioni in pentola e l'arte del mangiar sano:
La parola dieta è spesso evocativa di punizione, di oscure minacce e di attentati al piacere.

Questo è il motivo principale che spiega la cattiva disposizione di tutti verso le diete: punirsi per star bene ? Flaggellarsi per guadagnare salute ? Via, non scherziamo, chi mai lo farebbe ....

E se invece così non fosse, se fosse possibile preservare e financo migliorare la qualità della vita senza rinunciare ai piaceri della tavola e tenendo sotto controllo la salute ? Se fosse possibile intervenire con intelligenza sul proprio stile di vita per star meglio e godere di più ?

E' possibile. Ce lo dimostrano con questo libro un bravo e ghiotto critico gastronomico, Allan Bay, e una brava e ghiotta specialista di diete, Patrizia Bollo,che a quattro mani hanno scritto questa partitura per ghiottoni attenti alla salute.


Torta di zucca alla ligure ( versione di Bay & Bollo)

Ingredienti (per 6/8 persone):

400 gr. di zucca
250 gr. di biete (spinaci*)
50 gr. di riso integrale
2 uova
5 cucchiai di olio evo
200 gr. di farina integrale
una manciata di grana grattugiato
sale q.b.
acqua q.b.
noce moscata
maggiorana
mezza cipolla piccola (o due cucchiai di soffritto di cipolle**)

Preparazione:

Mondare la zucca e grattuggiarla attraverso una grattugia a fori grossi. Farla asciugare in un apadella antiaderente, a fuoco dolce, mescolando.
Mondare e lavare gli spinaci e sbollentarli per 2 minuti, poi scolarli e strizzarli bene. Lessare in acqua salata 1 pugnetto di riso integrale ( 50 gr.) e scolarlo al dente.

In una ciotola mescolare la zucca, gli spinaci, il riso, la mezza cipolla tagliata sottile, 2 uova, il formaggio e condire con 2 cucchiai di olio ed il sale. Aromatizzare con noce moscata e maggiorana.

Lavorare la farina integrale con un pizzico di sale, 3 cucchiai di olio e l'acqua fredda necessaria per ottenere una pasta omogenea. Stendere la pasta sottile. (Io ho fatto riposare un pò prima di stendere).
Con metà della pasta formare un disco. Metterlo in una teglia (22 cm di diametro) pennellata di olio. Riempire con l'impasto e sidillare con un altro disco. Cuocere in forno a 180° per 40 minuti.

* la ricetta preve le biete ma gli autori affermano che si possono utilizzare tutte le verdure di stagione a patto che siano sempre sminuzzate e ben strizzate.

** non avevo il soffritto preparato secondo le regole del libro.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Ricette light e, per la seconda volta, alla raccolta di Ricette con la zucca.


venerdì 31 ottobre 2008

I colori dell'autunno nel piatto









Da ieri qui sembra arrivato il freddo dell'autunno e già penso al Natale.

La mattina io e Laura andiamo a scuola con l'ombrello: uno rosa a pois con sopra disegnata Minnie ed uno rosso. Quello rosa a pois tocca spesso a me ! :)))



Flan di zucca e verza

Ingredienti:

una verza piccola
400 gr di polpa di zucca
1,5 dl di latte
1 dl di panna
3 cucchiai di amido di mais
2 uova
4 cucchiai di parmigiano reggiano
sale q.b.
pepe q.b.
burro per la teglia


Preparazione:

Scottare per due minuti le foglie esterne della verza in acqua bollente salata, scolarle e farle asciugare.
Tagliare a listarelle la verza rimasta e scottarla in acqua bollente salata; scolarla e strizzarla.

Portare ad ebollizione il latte, aggiungere la zucca a dadini, salare e pepare, e cuocere per circa 10 minuti fino a quando la zucca sarà molto tenera.
(Per ottenere la polpa di zucca io faccio cuocere a vapore nel microonde per 4 o 5 minuti dei pezzi di zucca con tutta la buccia è più agevole sbucciarla con le mani o con il coltello).

Frullare la zucca cotta, incorporarvi l’amido di mais sciolto nella panna e le uova sbattute.
Imburrare una teglia di 24 cm di diametro e foderarla con le foglie di verza intere, facendole sbordare leggermente.

Coprire la base alternando strati di crema di zucca e strati di verza a listarelle, terminando con la zucca. Cospargere di parmigiano reggiano, piegare verso l’interno il bordo delle foglie di zucca e cuocere in forno già caldo a 200° per 20 minuti.
Mangiare tiepida.



Con questa ricetta partecipo alla
raccolta di ricette con la zucca di Soleluna.

La ricetta è presa dal magazine di questo mese dell'Esselunga...dovrebbe essere un gratin ma a me sembra più un flan :)



giovedì 30 ottobre 2008

L'invasione delle castagne


Nei giorni scorsi è arrivato un carico di castagne dalle montagne del Meridione...e poichè era impossibile consumarle tutte e subito mi sono ingegnata su come conservarle.

Sui foodblog in questo periodo non mancano ricette di confetture di castagne....le quali hanno una peculiarità sono le uniche (forse) a cui bisogna aggiungere acqua o altro liquido. Ed anche in abbondanza perchè altrimenti la confettura attacca al fondo (com'è accaduto alla sottoscritta :))) e si deve prontamente salvare il salvabile travasando quello che non è bruciato in un'altra pentola......rimanendo calmi :))))

In realtà la lavorazione delle castagne non è ancora finita: alcune cotte devono essere messe nel rum altre ancora crude aspettano che mi venga un'ispirazione....mumble mumble


La mia prima confettura di castagne alla vaniglia (metà con cacao e rum)

Ingredienti:

2,5 Kg di castagne sbucciate (non ancora cotte nè pelate)
1,250 Kg di zucchero semolato
1,5 l di acqua
1 baccello di vaniglia
1 cucchiaino di sale fino

Preparazione:

Cuocere le castagne sbucciate in abbondante acqua (salata) fino a quando non sono sufficientemente morbide da essere spellate.
Pelare le castagne, aggiungere gli altri ingredienti e far cuocere fino a quando le castagne diventano molto morbide (ci vuole circa un'ora).

A questo punto usando un frullatore a immersione frullare le castagne lasciandone qualche pezzo intero per rendere la confettura più rustica :)
(Avevo provato a passarle al passaverdure appena cotte e spellate ma diventa un'impresa ardua perchè sono troppo farinose ed il passaverdure si inceppa :))

Lasciare bollire il tempo sufficiente affinchè la confettura si addensi.
(In realtà ci vuole molto poco tempo prima che le castagne frullate assorbano tutta l'acqua....soprattutto fare attenzione che la confettura diventata molto densa bollendo può schizzare da tutte le parti).
Invasare in barattoli sterillizzati facendoli bollire 20 minuti, chiuderli e metterli capovolti in forno a 120° in una teglia che li copra fino a metà altezza di acqua calda.

Toglierli dopo 20 minuti (se li si lascia di più i tappi dei barattoli possono dilatarsi troppo e la confettura fuoriuscire) e mantenendoli capovolti riporli in un contenitore coprendoli con panni di lana.
Lasciarli raffreddare per 24 ore e poi conservarli (questa volta non capovolti :)) in un luogo fresco e buio.


Alla metà della confettura ottenuta ho aggiunto 75 gr. di cacao amaro e 60 ml di rum e fatto bollire ancora qualche secondo prima di invasare.


La mia seconda confettura di castagne alla vaniglia (e rum)

Ingredienti:

2 kg di castagne sbucciate (non ancora cotte nè pelate)
1,4 l di acqua
800 gr. di zucchero di canna
1 baccello di vaniglia
50 ml di rum
1 cucchiaino di sale

Preparazione:

Si procede come nella prima versione. In questo caso la confettura ha bisogno di un pò più di tempo per addensarsi perchè la quantità di acqua in proporzione è maggiore.
Il rum si aggiunge qualche minuto prima di invasare.

Questa confettura è leggermente più scura di quella con lo zucchero semolato ( è quella della foto)....ma più chiara di quella con il cacao.

mercoledì 29 ottobre 2008

Il sole del mattino (2a Parte)



Ogni mattina, quando accompagno mia figlia all'asilo, camminandole accanto mi sento terribilmente ricca.


Il dolce allo yogurth (la torta dei sette vasetti)

Ingredienti:

1 vasetto di yogurth bianco intero
2 vasetti di zucchero
3 vasetti di farina
1 vasetto di olio
3 uova
1 bustina di lievito (cremor tartaro + bicarbonato)
burro e pan grattato per lo stampo

Preparazione:

In una ciotola versare il vasetto di yogurth e utilizzarlo come dosatore per gli altri ingredienti riempiendolo fino a dove arrivava lo yogurt nel vasetto.

Aggiungere allo yogurth lo zucchero e le uova: mescolare fino ad ottenere un composto cremoso e gonfio.
Aggiungere la farina ed il lievito; unire poi l'olio continuando a mescolare.
Imburrare uno stampo di 22 cm di diametro, spolverarlo con pangrattato e versarvi il composto.

Far cuocere in forno caldo a 180° per circ 35 minuti, lasciando accesa soltanto la resistenza inferiore per i primi 20 minuti.
Questo dolce è stata una riscoperta presa dallo stesso libro dal quale ho preso la ricetta dell'apple pie ( questo
qui). La sua straordinarietà è che con semplici modifiche può essere variato creando tanti dolci diversi per la colazione.

Ecco alcune semplici variazioni suggerite nel libro:

- sostituire il vasetto di olio con la stessa quantità di burro fuso,
- sostituire il vasetto d'olio con della panna fresca,
-sostituire un vasetto di farina con uno di farine di mandorle.

E poi vi sono varianti più elaborate ottenute aggiungendo ananas sciroppato o mele o succo di limone.

Quello nelle foto è il mio dolce allo yogurth nella versione greca :))).....(ossia con yogurth greco) e con vasetto di burro...servito a colazione con un pò di marmellata di fragole ed una spolverizzata di zucchero a velo.


lunedì 20 ottobre 2008

Acqua, farina e patate




Ho voluto provare a fare questa focaccia di Arietta, soltanto mettendo un pò di impasto in meno e di pomodorini in più.

Il risultato è piaciuto: una focaccia alta 7 cm, morbida ed umida.


Focaccia pugliese con pomodorini e scamorza

Ingredienti:

250 gr. di patate di Bologna D.O.P. cotte e sbucciate
600 gr. di farina 00
210 ml. di acqua
12 gr. di lievito di birra
2 cucchiaini di sale fino
250 gr. di scamorza
450 gr. di pomodorini
olio q.b.
sale q.b.
origano q.b.


Preparazione:

Ho preparato l'impasto della focaccia nella macchina del pane con farina, patate, acqua, lievito ed i due cucchiani di sale e messo a lievitare in una ciotola chiusa fino a che non è quasi triplicato.

Ho oliato una teglia di 28 cm e coperto con metà dell'impasto senza lavorarlo ma stendendolo con la punta delle dita infarinate. Vi ho distribuito sopra la scamorza tagliata a fettine e coperto con l'impasto rimanente. Ho lasciato lievitare per un'altra mezz'ora. Nel frattempo ho tagliato a metà i pomodorini, li ho conditi con sale, olio ed origano. Ho distribuito i pomodorini sulla superficie della focaccia. Ho bagnato la focaccia con un'emulsione fatta con due cucchiai di olio, due di acqua ed un cucchiaino di sale.

Ho infornato a 240° per circa 40 minuti, lasciando accesa solo la resistenza inferiore per i primi 20 minuti. Nonostante ciò la superficie si è un pò bruciacchiata....ma la focaccia era buonissima ugualmente.


sabato 18 ottobre 2008

Una contadina a Milano


Quando ho iniziato a vivere a Milano da sola ai tempi dell'università abitavo in un monocale dal quale si vedeva la Madunnina e potevo arrivare al Duomo a piedi in una decina di minuti.

La domenica mattina, quando la città un pò rallenta, in centro si può passeggiare sotto palazzi ottocenteschi e sentire quanto di borghese-bottegaio c'è ancora a Milano.

Poi qualche settimana fa ho scoperto quanto sia vicina la campagna .....basta seguire il Naviglio.
Siamo stati in una cascina, abbiamo comprato latte crudo e miele prodotto lì, abbiamo visto mucche e vitelli e nostra figlia che non la smetteva di correre sull'acciottolato .....tanto quello spazio le sembrava grande e libero.


Sformato di lenticchie rosse

Ingredienti:

300 gr. di lenticchie rosse
2 carote medie
1 zucchina media
2 spicchi d'aglio
pan grattato q.b.
olio evo q.b.
sale q.b.

Preparazione:

Cuocere le lenticchie nell'acqua salata e con lo spicchio d'aglio.
Tritare finemente le carote e la zucchina.
In una teglia far scaldare un pò d'olio e farvi rosolare dolcemente carote e zucchine . Infine aggiungere le lenticchie scolate, mescolare ed aggiustare di sale.

Oliare una teglia e cospargerla di pan grattato, distribuirvi sopra le lenticchie e ricoprire con altro pan grattato. Decorare con fettine di zucchine, pomodori e/o carote. Aggiungere ancora un filo d'olio ed infornare a 180° per circa 30 minuti fino a quando in superficie il pangrattato non avrà formato una crosta croccante.
Servire caldo o tiepido.

venerdì 17 ottobre 2008

Il sole del mattino (1a Parte)




Per me che sono nata in Meridione le giornate a Milano iniziano sempre con poca luce.
Per fortuna adesso la mattina ci sono tappeti di foglie gialle e rosse su cui camminare.

Stamane avrei voluto scrivere un post sui dolci che preparo per la colazione...ma mi accorgo che richiederebbe più tempo di quanto ne abbia adesso. E allora scrivo un assaggio.

Inizio dalla colazione di stamattina e con il plumcake all'olio visto proprio ieri sul numero di questo mese del Gambero Rosso (le foto sono del Cavoletto di Bruxelles ).
L' articolo che si intitola "Il buon dì si vede dal mattino" mi ha dato l'idea per questo post e per alcuni che seguiranno :)

La ricetta è stata appena un pò modificata ...aggiungendo un pò di vaniglia.


Plumcake all'olio (e vaniglia)

Ingredienti:

170 gr. di farina per dolci soffici (una miscela di farina 00 e amido di frumento)
120 gr. di zucchero
10 cucchiai di latte
5 cucchiai di un buon olio extra vergine di oliva
3 uova
70 gr. di pinoli
1/2 (mezzo) sacchetto di lievito in polvere (cremor tartaro e bicarbonato di sodio)
i semi di mezzo baccello di vaniglia
burro e farina per lo stampo

Preparazione:

In una ciotola lavorare bene con le fruste elettriche le uova, lo zucchero ed i semi di vaniglia fino ad ottenere un composto chiaro e gonfio.
Unire , continuando a mescolare, la farina a cui è stato aggiunto il lievito. Poi i pinoli (lasciandone da parte qualcuno), ed infine il latte e l'olio.
Amalgamare bene e versare in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato e spargere qualche pinolo in superficie.
Infornare a 180° per 40 minuti, lasciando accesa soltanto la resistenza inferiore del forno per i primi 30 minuti.

mercoledì 15 ottobre 2008

martedì 14 ottobre 2008

Il candore e l'autunno




E' da qualche mese che faccio il filo a questa ricetta di Lo :) . Finalmente la settimana scorsa ho trovato una buona farina di castagne e della ricotta reale piemontese e l'ho preparata ....anche se il latte crudo era finito.
Ho modificato un pò le dosi per avere una base di farina di castagne più densa della crema di ricotta. Infatti la ricotta piemontese, vestita della migliore tradizione casearia in questi coni bianchi e candidi, è particolarmente corposa.


Castagnaccio con ricotta reale piemontese

Ingredienti (per una teglia di 28 cm di diametro):

450 ml. di latte
380 gr. di farina di marroni macinata a pietra
500 gr. di ricotta reale piemontese
2 cucchiai di liquore all'anice
la buccia grattugiata di un limone
140 gr. di zucchero
olio evo q.b.
pan grattato q.b.

Preparazione:

Unire il latte alla farina di castagne versandolo a filo e mescolando bene per evitare che si formino grumi.
In un'altra ciotola unire zucchero, ricotta, buccia di limone e liquore formando una crema.

Ungere la teglia con un pò di olio e spolverizzare di pan grattato; distribuirvi il composto di castagne e poi la crema di ricotta. Con la coda di un cucchiaio disegnare dei ghirigori sulla superficie del dolce, senza toccare il fondo della teglia. Infine, ricoprire con un filo d’olio.

Infornare a 180° (forno ventilato) per 50 minuti. Servire tiepida o a temperatura ambiente.

mercoledì 8 ottobre 2008

Ogni giorno ha la sua gioia



Ogni volto umano esige qualcosa da te, perchè non puoi fare a meno di capire la sua unicità, il suo coraggio e la sua solitudine (Marilynne Robinson, Gilead, Einaudi)

Domenica abbiamo festeggiato il mio 36esimo compleanno. Negli ultimi mesi sia per vicende di famiglia che di lavoro ho dovuto ripassare in rassegna il tempo vissuto.

Mi sento fortunata perché trovo dentro di me molta speranza e perché credo di star costruendo un mio equilibrio che non dipende dal lavoro o dalle parole degli altri.

Tutti soffrono e, nei casi migliori, la sofferenza purifica il cuore.

Io ho impiegato 36 anni per capire che ogni giorno ha la sua gioia.
Il dolce per il mio compleanno si è rivelato, per puro caso, una metafora sull'importanza di quello che abbiamo dentro ed il mondo non vede.

La ricetta è presa da un libro magico di dolci semplici (questo
qui); ho solo fatto delle piccole modifiche (quelle in parentesi)


Birthday Apple Pie ( Torta di mele del genetliaco)

Ingredienti:

per la pasta brisèe di L. e G. Laurendon:
250 gr. di farina 00
125 gr. di burro a temperatura ambiente tagliato a pezzettini
1 tuorlo
40 gr. di zucchero a velo
1 pizzico di sale
5 cl di acqua

per il ripieno:
1,2 kg di mele renette (mele royal gala)
il succo di un limone
3 cucchiai di cassonade* in polvere (zucchero di canna)
20 gr di burro per lo stampo
1 cucchiaino di cannella in polvere ( 1 e 1/2)
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1/2 cucchiaino di noce moscata grattugiata
(2 manciate di pane grattugiato)
(zucchero a velo q.b. per la copertura)

Preparazione:

Versare il sale nell'acqua e farlo sciogliere. Setacciare la farina sul piano di lavoro disponendola a fontana. Mettere al centro il burro a pezzetti e impastare con la punta delle dita.
Con la pasta formare una palla; poi, creare una nuova cavità in cui versare il tuorlo, lo zucchero a velo e l'acqua salata.

Lavorare rapidamente l'impasto, arrotolare formando di nuovo una palla, avvolgerla nella pellicola e porre in frigo per almeno un'ora. (Se l'impasto fosse diventato troppo mordibo raccoglietelo aiutandovi con un cucchiaio o una spatola....poi il frigo lo renderà della giusta consistenza).

Nel frattempo tagliare le mele in quarti, sbucciarle e privarle della parte centrale con i semi, poi tagliarle a fette spesse e porle in una ciotola, irrorarle con il succo del limone ed unire lo zucchero di canna, la cannella, la noce moscata e lo zenzero. Mescolare bene.

Imburrare uno stampo di 22 o 24 cm di diametro e rivestirlo di carta da forno (la teglia imburrata fa aderire meglio la carta).
Con il matterello stendere due terzi della pasta su un piano di lavoro infarinato. Sistemarla nella teglia lasciandola fuoriuscire sui lati.

Bucherellare leggermente il fondo della torta con i rebbi di una forchetta, coprirlo con una manciata di pane grattugiato e disporvi le fette di mele speziate. Spolverare con un altro pò di pane grattuggiato.

Stendere il resto della pasta formando un coperchio per le mele. saldare bene con le dita i due strati della pasta. Fare alcuni fori che funzioneranno da sfiatatoio durante la cottura.

Infornare a 18o° per circa 35-45 minuti.
Il segreto di questo dolce è quello di assicurarsi che la base sia ben cotta, e quindi, può essere il caso di farla cuocere sul fondo del forno per gli ultimi 10 minuti.
Fare raffreddare , sformare e spolverizzare di zucchero a velo

* per i francesi la cassonade è uno zucchero di canna; per i belgi la cassonade è uno zucchero ottenuto dalla cristallizzazione di sciroppo di barbabietola (in Francia di chiama vergeoise). Gli autori del libro sono francesi :))

sabato 4 ottobre 2008

Non tutte le ciambelline riescono col buco


Sono in debito con Geillis degli aggiornamenti sui miei tentativi di riprodurre le sue ciambelline vicentine.

Come secondo tentativo ho riprovato usando farina di farro integrale invece che farina bianca ma ho dovuto aggiungere 100 gr. di farina 00 per riuscire a lavorare l'impasto che altrimenti poteva essere raccolto solo a cucchiaiate :))

Con il terzo tentativo ho provato ad aumentare di 1/3 la quantità di zucchero ed a fare cimbelline di dimensioni più piccole ma le ciambelline sono rimaste bitorzolute.

Dopo questo approccio induttivo- empirico posso concludere che l'esito differente dell'esperimento è dovuto a due cause: Geillis usa farina 0 che rispetto alla farina 00 assorbe di più i liquidi e uova il cui peso è inferiore a 60 gr.


Non resta che riprovare :)))

mercoledì 1 ottobre 2008

Un Club di Cucina


Questo è il primo piatto che cucino per il Club Sale & Pepe di Tulip ispirato all'omonimo mensile di cucina.

Il piatto è il baccalà in gradela, un piatto per riscoprire la tradizione veneziana in cucina.

Ho iniziato con l'andare a comprare il baccalà...:)

Mi aspettavo di trovare del merluzzo essiccato e salato ma ho trovato, confezionato nel cellophane, un pezzo già reidratato con l'indicazione scritta sull'etichetta di dissalarlo per 48 ore e poi cucinarlo.

(Il baccalà nel cellophane è davvero poco romantico :))

Poiché ho dovuto comprare due volte un filetto di baccalà prima di ottenere una pietanza commestibile ricordo di passare sotto l'acqua corrente il filetto di baccalà togliendo tutto il sale con il quale è ricoperto e metterlo a dissalare in acqua per 3 giorni ma cambiando l'acqua 3 o 4 volte al giorno :))) altrimenti il baccalà rimane salato.

Baccalà in gradela (Sale & Pepe, settembre 2008)

Ingredienti:

1 filetto di baccalà già ammollato e dissalato (circa 800 gr.)
1 limone
prezzemolo tritato grossolanamente
1 spicchio d'aglio*
1 cucchiaino di semi di finocchio
1 cipolla tritata finemente
olio evo
pepe*
pangrattato q.b.

Preparazione:

Portare ad ebollizione abbondante acqua in una casseruola capiente. Far cuocere il baccalà nell'acqua bollente per circa 20 minuti. Scolarlo delicatamente, appoggiarlo su un piatto e farlo raffreddare.
Tagliare il filetto di baccalà a pezzi, trasferirlo in una ciotola e condirlo con 2 cucchiai di olio e cospargerlo con i semi di finocchio pestati, la cipolla e l'aglio tritati, il prezzemolo ed un pizzico di pepe. Irrorare con il succo di limone e lasciar marinare per un'ora e mezza.
Sgocciolare il baccalà, passarlo nel pangrattato e cuocerlo su una bistecchiera per 5 o 6 minuti a fiamma bassa. Servire caldo.**

* Io consiglierei di non eccedere con l'aglio e con il pepe perchè tendono ad essere predominanti.

** Lo abbiamo mangiato condito con succo di limone ed olio.

martedì 30 settembre 2008

I ricordi dell'Estate in Meridione




Stamattina non c'è luce per fotografare, alle 11 sono in casa con le lampade accese, però questi due barattoli mi hanno illuminato la cucina.

E' marmellata di mele preparata questa estate a casa di mia suocera con le mele raccolte da mio suocero. Con questa marmellata di mele agostine (cioè, d'agosto :)) aromatizzata alla cannella partecipo alla raccolta di A Tasty Summer Holiday Souvenir di Campo di Fragole

Le dosi sono mezzo chilo di zucchero per ogni chilo di mele (peso delle mele già sbucciate e senza torsoli) ed una stecca di cannella per aromatizzare. Ho invasato nei barattoli bollenti e lasciato sterilizzare capovolti in forno per 20 minuti a 120° in una teglia riempita d'acqua fino a metà altezza dei barattoli.
Poi, ho messo i barattoli a testa in giù avvolti in una coperta di lana e li ho lasciati fino a quando non si sono raffreddati ( con le temperature di agosto mi ci sono volute circa 24 ore :)).
Ho imparato tutto da Brii, qui.


E' il mio primo esperimento di marmellata; ne ho fatto 14 barattoli...ma non ne abbiamo aperto ancora nessuno....aspetto ancora qualche settimana per l'assaggio :)))

venerdì 26 settembre 2008

Condi(vive)re



Mi piace questo mondo dei food blog perchè è un mondo che condivide.
Condividere le ricette è quasi un modo di vivere insieme. Scrivere, poi, ha molto a che fare con l'intimità e la fiducia del raccontarsi. Non so se ci incontrassimo tutte (o tutti :) fuori di qui ci troveremmo simpatiche ed interessanti.

In un post ognuna/o da il meglio di se, non perchè si vuole apparire migliore di quel che si è, ma perchè in questi 5 , 10 o 30 minuti che si scrive si è concentrati sul comunicare se stessi....e forse sono gli unici minuti in cui si accorge di se stessa/stesso! :))


Ringrazio Serena di La Polpetta Perfetta e Mara di Pan di Panna per avermi dato il premio Arte Ponto Vita.


Non sono riuscita a trovare informazioni su Arte ponto Vida né a capire in che lingua è scritto il suo nome (spagnolo??? ,.... portoghese????). E allora.... ho ripensato (reinventato???!!!) questo premio :)))


Quindi, non sapendo se e quanto mi sia allontanata dallo scopo originario, assegno questo premio ai blogger che attraverso la scrittura di cucina sono riusciti a comunicare i propri pensieri ed i propri stati d'animo ...perchè arte altro non è che comunicazione.

Ladiesssssssss andddddd gentlemennnnnn the winners are:

Briggis recept och ideer

Muffins, cookies e altri pasticci

Galline 2nd life

Naturalmente i blog premiati possono passare il premio a chi vogliono.....casomai ripensandolo ancora un pò :)))))



Polpettone alla genovese della mamma di Sere (Cucina I Love You)

Ingredienti:

500 gr. di fagiolini
2 patate medie
una manciata di prezzemolo*
4 uova
una manciata di funghi porcini secchi
1 cipolla bianca media
100 gr. di parmigiano
olio evo
sale q.b.
pane grattugiato q.b.

Preparazione:

Pulire i fagiolini e farli cuocere in acqua salata. Pelare le patate e cuocerle separatamente. Nel frattempo mettere in ammollo i funghi secchi.

Quando i fagiolini saranno cotti tagliarli in pezzi piccoli (ma non troppo).
In un tegame mettere 3 cucchiai di olio e la cipolla tritata, lasciar insaporire a fuoco basso aggiungere poi i fagiolini, i funghi strizzati e tagliati ed il prezzemolo tritato. Lasciar raffreddare.
In una ciotola unire ai fagiolini saltati le patate a tocchetti, le uova ed il parmigiano ed aggiustare di sale. Ungere una teglia e ricoprirla di pan grattato, riempirla con le verdure e terminare spolverizzando con il pan grattato e con un giro d'olio. Infornare a 180° (forno ventilato) per 30 minuti.


* Sere di Cucina I Love You usa maggiorana.

martedì 23 settembre 2008

La pizza di famiglia



Le foto non sono un granché, ma la pizza era buonissima, croccante e sofficie insieme e con una farcitura gustosa e leggera.

Una pizza che mette insieme le cose che piacciono alla mia piccola famiglia: il Galbanino (ehm...si!...un formaggio industriale) di cui è ghiotto mio marito ed i pomodori di cui è golosa mia figlia (crudi o cotti che siano). Per non dire quanto piace alla sottoscritta il pane inzuppato nel sughetto dell'insalata di pomodori!

Questa pizza di famiglia partecipa al Pizza Gourmet di Precisina che ha avuto l'idea di raccogliere saporitissime varianti per farcire la pizza...tutte da copiare.

L'impasto non contiene molto lievito di birra...di solito lo lascio lievitare in forno appena un pò tiepido

Pizza di famiglia

Ingredienti:

per l'impasto
500 gr. di farina 00
250 ml di acqua
2 cucchiaini di sale
5 cucchiai di olio evo
5 gr. di lievito di birra

per la farcitura:

300 gr. di Galbanino
3 o 4 pomodori da insalata
origano q.b.
sale q.b.
olio evo q.b.

Preparazione

Impastare tutti gli ingredienti della base e ( a seconda delle dimensioni delle pizze che si vogliono ottenere) dividere in due o più panetti. Chiuderli in un recipiente che faccia da camera di lievitazione e lasciar riposare nel forno appena tiepido per circa 3 ora.
Stendere, poi, le pizze nelle teglie oliate e lasciar riposare per circa 30 minuti.
Tagliare il Galbanino a cubetti e distribuirlo sulle pizze, infornare in forno ventilato già caldo a 220° per 20 minuti, poggiando la teglia a diretto contatto con il ripiano inferiore.
Nel frattempo tagliare i pomodori e condirli. Quando la pizza è cotta toglierla dal forno lasciarla raffreddare qualche minuto e distribuirvi sopra i pomodori .

lunedì 22 settembre 2008

Il burro ammorbidito e... dimenticato


Sarà la fretta di dover preparare in poco tempo perché ci sono panni da stirare o piatti da lavare che aspettano e (quando c'è) la piccola aiutante cuoca che vuole giocare o vuole collaborare.. ma a volte mi capita di dimenticare il burro.

Lo tiro fuori dal frigo e per renderlo appena un pò morbido gli faccio fare un giro nel microonde e...zac!!!! :)) me ne dimentico!

Così mi è capitato di infornare dei muffins extra choccolate senza burro; o di dover riprendere l'impasto dalla tortiera per aggiungere il burro.
La settimana scorsa, ad esempio......bhe....adesso vi racconto.

E' andata così.
Volevo provare a far del pan brioche all'uvetta dopo aver fatto il
pane all'uvetta ed ho provato ad utilizzare la ricetta della brioche di Ara e Coco; l'impasto però era troppo liquido ed il risultato è stato archiviato nella pattumiera :))))

Il giorno dopo ci ho riprovato: ho rispolverato la mia ricetta del pan brioche ed ho sostituito l'uvetta (non ne avevo più visto che il giorno prima l'avevo sacrificata alla scienza culinaria) con le albicocche disidratate.
Ho messo tutti gli ingredienti nella macchina ad eccezione delle albicocche a pezzetti per timore che svanissero a furia di essere impastate.
Ho impostato il programma per pane integrale che dura circa 3 h e 30 m. Quando mancavano circa 20 minuti all'inizio della cottura e le pale della macchina sgonfiano l'impasto per farlo lievitare di nuovo ho aggiunto le albicocche.

Ero da sola a casa a pranzo e per concluderlo volevo riscaldarmi una fetta del mio
FigenundPflaumenkuchen, allora apro lo sportello del microonde e......ohibò... lì dentro c'era il burro che mi guardava beffardo!!!! :)))
Cosa potevo fare ??!!!! Potevo cuocere un pan brioche senza burro ??? E che pan brioche sarebbe stato senza burro ???!!!

Allora ho aggiunto il burro all'impasto che stava lievitando, ho resettato il programma della macchina del pane e l'ho fatta ripartire con il programma Rapido (1 h e 40 m). A questo punto le albicocche sono state impastate ben bene e si sono un pò perse nell'impasto :)))
Il risultato complessivo è stato ottimo, un pan brioche soffice ed alto che a tagliarlo le fette si piegavano.


Pan brioche ricco

Ingredienti:

500 gr. di farina
100 gr. di zucchero
2 uova (120 gr.)
180 ml di latte
125 gr di burro morbido
la scorza grattugiata di un limone
1 pizzico di sale
mezzo cubetto di lievito di birra
100 gr. di uva passa o altra frutta disidratata

Preparazione:

Inserire nella macchina del pane tutti gli ingredienti ad eccezione del burro e della frutta ed impostare un programma lungo (3 h e 30 m circa). Quando mancano 20 minuti all'inizio della fase di cottura aggiungere il burro a temperatura ambiente a far ripartire la macchina con il programma rapido (1 h e 40 m circa). Al termine di questa fase di impasto aggiugere la frutta disidrata.

venerdì 19 settembre 2008

Zwetschgenkuchen, Zwetschgendatschi o Pflaumenkuchen



Per me che non parlo tedesco il titolo del post potrebbe essere il risultato di dita che pigiano tasti a caso sulla tastiera del pc....mica così facile scriverlo (infatti, io ho fatto il copia ed incolla da qui :))
Le foto però chiariscono un pò ! E' il dolce tipico di Austria e Germania in estate inoltrata, fatto con le prugne nere (Zwetschgen); si potrebbe dire che è una focaccia dolce coperta di prugne...e quindi ha nell'impasto il lievito di birra. Il nome varia a seconda delle zone geografiche ed ogni famiglia ha la sua ricetta.
A questo punto è chiaro che quello che ho fatto io non è un Zwetschgenkuchen..:)) perchè non avevo prugne nere ma solo prugne bianche e fichi (ed anche pochi)...quindi, ogni tedesco e austriaco è autorizzato ad inorridire!!
L'impasto però dovrebbe essere abbastanza teutonico...è quello di Brontolo del forum di Cookaround e merita una standing ovation.


FigenundPflaumenkuchen (che qualcuno che parla tedesco abbia la bontà di correggermi, se è il caso)

Ingredienti (con le mie variazioni alla ricetta originale)

500 gr. di farina oo
250 ml di latte
110 g di burro morbido
95 g di zucchero
1 uovo intero
1 pizzico di sale
2/3 di un cubetto di lievito di birra
la scorza di mezzo limone
noce moscata q.b.

per la copertura:
4 prugne gialle
300 gr. di fichi
3 cucchiai di zucchero di canna

Preparazione:
Ho impastato tutti gli ingredienti nella macchina del pane e l'impasto era più liquido che molle :))

Ho fatto lievitare in una ciotola coperta da pellicola fino a quando l'impasto non è quasi triplicato di volume.
A quel punto l'alveolatura era fittissima. Ho steso con le mani l'impasto sulla placca del forno ricoperta di cartaforno (l'impasto era quasi cremoso....nulla che si potesse lavorare con il matterello :)).

Ho lasciato riposare per 30 minuti, ho coperto con le prugne ed i fichi (con la buccia rivolta in basso e spingendo un pò nell'impasto) ed ho cotto per 30 minuti a 180° (forno ventilato). (quando ho infornato erano passate quasi 5 ore dall'inizio dell'impasto). Ho tolto dal forno e spolverato con zucchero di canna.
Bisogna far raffreddare completamente il dolce prima di servirlo.
Sicuramente sarebbe statto ancora più delizioso se ricoperto con un kg di frutta come fa Brontolo.

Ecco, invece, dei veri Pflaumenkuchen:

giovedì 18 settembre 2008

Presto....che è tardi !!!!




Qui sono arrivate le prime pioggie d'autunno e poi è arrivata qualche giornata di sole settembrino.

Laura sta facendo l'inserimento alla scuola materna ed oggi pranza con gli altri bimbi.

Stamattina il cielo è quieto ma senza sole..ed io ancora non ho pubblicato le ricette dei piatti che ho sperimentato in questi giorni.!!!..allora tocca affrettarmi per aggiornare il blog.

Presto....che è tardi !!! :)))

Nei giorni scorsi ho fatto il pane con l'uvetta con la macchina del pane e spero che piaccia a Pan di Panna! :)
Non è una brioche ma un pane; a me piace tostato a colazione o con un velo di marmellata di arance (per il contrasto tra il dolce dell'uvetta e l'aspro dell'arancia). Ma va bene anche con i formaggi molto stagionati e piccanti.

Pane all'uvetta

Ingredienti

300 gr. di latte
450 gr. di farina 00
50 gr. di zucchero
2 cucchiai di miele
3/ 4 di cucchiaio di sale
1 bustina di lievito di birra liofilizzato
una noce di burro (circa 30 gr.)
2 cucchiai di marsala
100 gr. di uvetta

Preparazione:

Far ammollare in una ciotola l'uvetta nel marsala e mettere tutti gli altri ingredienti nella mdp.
Al beep per aggiungere gli ingredienti unire l'uvetta ammollata ed il marsala rimasto nella ciotolina.

Io ho impostato un programma per pane normale da 3h:50m (compresa la fase di riscaldamento degli ingredienti).






E poi c'è un piatto veloce ( a patto di avere i ceci già cotti ) per mangiare ancora qualcosa che sa di estate.

Insalata di ceci e pomodori

Ingredienti:
300 gr. di ceci ( peso dei legumi già cotti e scolati)
200 gr. di pomodori maturi
1 gambo di sedano (costa e foglie)
150 gr. di filetti di tonno sottolio (un buon tonno sottolio)
sale q.b.
olio evo q.b.


Preparazione

Tagliare a cubetti il pomodoro e tritare nel mixer il gambo di sedano. Unire tutti gli ingredienti e mescolare. :))

sabato 13 settembre 2008

Da cosa nasce cosa: una storia di biscotti e di un gatto (che non c'è)





Ieri sera ho provato a fare le ciambelline di Vicenza (senza gatto) che si mangiano nella Foresta Incantata...ma forse la mancanza del gatto ronfante è fondamentale per la riuscita del dolce e, per uno strano incantesimo, a me son venuti fuori tozzetti invece di ciambelline.

Nella foresta incantata consigliano di fare così: "Prendere un gatto e posizionarlo accanto ad una spianatoia su cui lavorare un impasto formato da 500 grammi di farina bianca 0, 150 grammi di zucchero semolato, 100 grammi di burro, 5 uova, 1 bicchierino di liquore (grappa, anice, marsala), 1 bustina di vanillina, ed una bustina di lievito per dolci".
Io, invece, ho voluto provare ad impastare gli ingredienti nella macchina del pane ed a sostituire il liquore con latte e semi di anice ed il lievito con il cremor tartaro (ogni fata ha i suoi ingredienti!! :)) ma già all'aggiunta del quarto uovo l'impasto era troppo molle ed appiccicoso per essere lavorabile con le mani.

Allora ho aggiunto 100 grammi di frumina (perchè non avevo più farina) e (magia...magia!!!!) ho pensato di trasformare le ciambelline in ciambella con granella. Ed ho infornato a 190° per 40 minuti.

Poi ho tolto la ciambella dal forno, e vista l'ora tarda che si era fatta (anche le fate hanno bisogno di riposo) sono andata a dormire (Ronf....ronf....come il gatto Koko :)).
Stamattina (mentre il resto della piccola famiglia dormiva.....ronf ....ronf) ho tagliato una fetta di ciambella per mangiarla con il caffèlatte...nel silenzio del sabato mattina.
Ma l'incantesimo lasciava a desiderare perchè la ciambella era troppo compatta e poco cotta.

Allora ho dovuto rimediare con un'altra magia. Ho tagliato la ciambella a fette ed ho infornato in forno ventilato a 14o° per 10 minuti (stando attenta che le fette non diventassero troppo scure).

E l'incantesimo è finalmente riuscito...ed avevo il dolce per la colazione !

Tozzetti magici* all'anice

Ingredienti:
500 gr. di farina 00
100 gr. di frumina
4 uova
150 gr. di zucchero
100 gr. d burro ( a pomata)
1 tazzina di latte
1 cucchiaino di semi di anice
la buccia grattugiata di un limone
1 bustina di lievito per dolci non chimico ( cremor tartaro, bicarbonato di sodio ed amido di mais ;17 gr.)
granella di zucchero (per la copertura)

* un'altra magia possibile è quella di aggiungere mandorle, nocciole e pistacchi