mercoledì 29 aprile 2009

Uno strudel con la pasta strudel....per Pippi!









E' grazie a Pippi ed alla sua raccolta Strudel...amore mio ! che ho provato a fare per la prima volta la pasta strudel.

Per la ricetta della pasta ho preso ispirazione da uno dei miei libri preferiti, quel "Le regioni in pentola e l'arte del mangiar sano" di cui ho già parlato altre volte.
Per il ripieno ho guardato il cesto della frutta dove c'erano delle pere Williams bio (ahimè ...provenienti dall'Argentina).

Strudel alle pere e cioccolato

Ingredienti:

per la pasta strudel
250 gr. di farina
1 uovo (60 gr.)
100 gr. di acqua tiepida
1 cucchiaio di olio evo + quello per spennellare la pasta
1 pizzico di sale
farina per la spianatoia
per il ripieno
370 gr. di pere Williams bio (mature ma sode) tagliate a tocchetti (con la buccia)
30 gr. di pane grattugiato
100 gr. di marmellata di mele agostine* (o di albicocche)
40 gr. di cioccolato fondente al 70% di cacao
2 o 3 cucchiai colmi di zucchero (a seconda dei gusti)
zucchero a velo per la copertura


Preparazione:

Ho impastato a mano sulla spianatoia la farina, l'uovo, il sale, l'acqua ed il cucchiaio d'olio. Ho lavorato la pasta fino a quando è diventata liscia ed elastica ma ancora un appiccicosa.

Ho formato una palla, l'ho infarinata leggermente e l'ho avvolta in uno strofinaccio umido che ho messo a riposare per 20 minuti sotto una pentola che avevo riscaldato facendovi bollire dentro dell'acqua.

Ho tirato la pasta con il matterello infarinato su di una spianatoia infarinata ed ho diviso in tre parti uguali. Infilando le mani sotto ciascun pezzo di pasta e tirandola con il dorso delle mani ne ho ricavato 3 rettangoli molto sottili di circa 58 x 38 cm.

Ho spennellato la superficie dei rettangoli con abbondante olio e li ho messi uno sopra l'altro. Lasciando liberi 2 cm su tutti i lati vi ho disposto le pere, il cioccolato a scaglie, la marmellata, il pangrattato e lo zucchero. Ho richiuso i bordi lungo le basi del rettangolo ed ho arrotolato.

Infine ho spennellatola superficie del dolce con l’ olio ed ho infornato a 190° per 40 minuti.
Ho fatto raffreddare e servito lo strudel spolverizzato di zucchero a velo.


* La marmellata di mele agostine è quella preparata da me la scorsa estate

domenica 26 aprile 2009

Pioggia d'aprile


E' uno di quei giorni di pioggia di aprile in pianura in cui l'acqua cade senza far rumore dalla notte, alla mattina, al giorno dopo. E' pioggia silenziosa e se non fosse per le pozzanghere neanche ti ricorderesti da quanto tempo sta piovendo.

E' ancora stagione per un piatto caldo e si può rimanere in casa a sorvegliare la cottura....tanto fuori piove.


Zuppa di ceci e tagliatelle spezzettate

Ingredienti (per 4 persone)

400 gr. di ceci lessati e ben sgocciolati*
70 gr. di pancetta arrotolata tagliata a dadini
1 cipollotto fresco
1 costa di sedano
1 carota media
2 cucchiai di passata di pomodoro
1 cucchiaio di olio evo
2 pizzichi di semi di finocchio
qualche ago di rosmarino
1 litro d'acqua
200 gr. di tagliatelle secche (non all'uovo) spezzettate
sale q.b.

Preparazione:

In una pentola di terracotta mettere l'olio, il cipollotto, la carota ed il sedano tritati e la pancetta e lasciar rosolare a fuoco bassissimo.

Aggiungere la passata di pomodoro, gli aghi di rosmarino tritati, i semi di finocchio e l'acqua e lasciar bollire a fuoco vivace per 20 minuti.

Con il frullatore ad immersione tritare parte dei ceci (in modo da lasciarne una parte interi)
Mettere la pasta ed aggiustare di sale.
Impiattare e servire.


* Io metto in ammollo i ceci in sola acqua per 18 ore e poi li cuocio insieme ad una foglia di alloro per circa un'ora e mezza, senza renderli eccessivamente morbidi.
Per ceci ben cotti nella zuppa bisogna aggiungere meno acqua.

sabato 25 aprile 2009

Una torta caprese per mio fratello


Una settimana fa ho avuto a colazione i miei tre fratelli.
Per mio fratello minore ho preparato una caprese; mi aveva chiesto se sapevo farla ed io ho provato a prepararne una che fosse adeguata alle sue aspettative.
L'ha assaggiata e masticando ha detto: " Buuuuuuuuuuuuoooooooonnnnnaaaaaaaaaa!" senza aggiungere nessun "ma" o "però" di critica : )

Non sono un'esperta di torte capresi ; ... ne ho assaggiata qualcuna in versione casalinga o in qualche ristorante e non so se esiste una versione originale di qualche pasticceria di Capri.
Leggendo tra i blog credo che debba avere una crosta croccante ed un interno umido. Quanto debba essere alta, quanto debba essere croccante la crosta o umido l'interno, a parità di ingredienti, dipende dalle dimensioni della teglia e dai tempi di cottura.

Ed ecco la mia versione ...con amido di mais e lievito per dolci e che forse farà impallidire i puristi ! : )



Torta caprese



Ingredienti (per una teglia di 24 cm di diametro)

200 gr. di burro
250 gr. di mandorle tritate (non troppo finemente)
250 gr. di zucchero
150 gr. di cioccolato fondente all'80% di cacao
25 gr. di cacao amaro
4 uova (212 gr.)
1 cucchiaino di lievito per dolci (cremor tartaro + bicarbonato di sodio)
35 gr. di amido di mais (maizena)
1 pizzico di sale
zucchero a velo per la copertura

Preparazione:

Far sciogliere nel microonde il burro con il cioccolato e far raffreddare.
Unire in una ciotola le mandorle tritate, lo zucchero, la maizena, il sale ed il cacao ed aggiungerli al composto di burro e cioccolato. Aggiungere un uovo alla volta e far amalgamare bene. Infine aggiungere il lievito.

Versare in una teglia ricoperta di carta forno e cuocere a 150° per 70 minuti. Lasciar raffreddare e spolverizzare con zucchero a velo.

lunedì 20 aprile 2009

Papum......la colomba


Non sono riuscita a trovare stampi da colomba in carta ma questa ricetta di Papum è stata provata in stampi a forma di fiore, in stampi rettangolari ed infine in stampi antiaderenti da colomba.

Ho leggermente modificato la ricetta originale, anche perchè non avevo lievito madre.
Ed adesso in qualsiasi stampo il risultato è soddisfacente : )


Colomba

Ingredienti (per due colombe da 750 gr)

per il lievitino:

90 gr. di farina manitoba
56 gr. di acqua
5 gr. di lievito di birra

per il primo impasto (dopo 3 ore) :

il lievitino
390 gr. di farina manitoba
155 gr. di burro
120 gr. di zucchero
110 gr. + 50 gr. di acqua
3 tuorli (di uova grandi)

per il secondo impasto (dopo 15 ore) :

il primo impasto
85 gr. di farina manitoba
15 gr. di miele
4 gr. di sale fino
30 gr. di zucchero
3 tuorli
30 gr. di burro fuso
semi di un baccello di vaniglia
scorza grattugiata di un'arancia
300 gr. di arancia candita

per la glassa:

100 gr. di albumi
60 gr. di mandorle tritate
10 gr. di pinoli tritati
100 gr. di zucchero

per la copertura:

zucchero a velo
zucchero in granella
mandorle


Preparazione:

Mescolare a lungo gli ingredienti del lievitino e lasciar lievitare tre ore in una ciotola coperta con pellicola (l'impasto deve triplicare) a temperatura ambiente.

Senza far pre-riscaldare gli ingredienti nella mdp, mettere tutti gli ingredienti del primo impasto nella macchina del pane ad eccezione dei 50 gr. di acqua. Quando gli ingredienti sono amalgamati aggiungere i 50 gr. di acqua un cucchiaio alla volta mentre la mdp continua a mescolare.

Lasciar lievitare per 15 ore in una ciotola coperta da pellicola.

Rimettere l'impasto nella macchina del pane ed aggiungere gli altri ingredienti del secondo impasto.
Lasciar riposare il secondo impasto in una ciotola per tre ore.

Mettere l'impasto su una spianatoia, dividerlo in tanti pezzi quando sono le colombe e arrotolarli come si fa per le colombine (e come spiegato da Papum nel post), dividerli ciascuno per formare le ali ed il corpo.
Formare le colombe negli stampi.

Lasciar lievitare 4 ore.

Prima di infornare a 180° preparare la glassa e spennellarla delicatamente sulle colombe. Spolverizzare con abbondante zucchero a velo, aggiungere zucchero in granella e mandorle a piacere.

Lasciar cuocere per circa 30-40 minuti (se la colomba è di 750 gr.) ; prima di sfornare assicurarsi con la prova stecchino che la colomba sia cotta e che la glassa in superficie abbia formato una crosta dura.

domenica 19 aprile 2009

Papum.....le colombine




Càpita di essere "presa" da una ricetta, da un impasto e di continuare a rifarlo riportando piccole correzioni fino ad avere la consistenza e la fraganza desiderata.

Nel periodo pasquale è stata la Papum-mania....ovvero le mani in pasta per ricreare
colombine e colombe di Papum di Cookaround, senza lievito madre e impastando con la macchina del pane.
Sono due ricette magnifiche che fanno presto a diventare tradizione di famiglia : )


Colombine

Ingredienti per 10 colombine:

500 gr. di farina manitoba
100 gr. di zucchero
100 gr. di burro
130 gr. di acqua
10 gr. di lievito di birra
2 uova intere (grandi)
1 tuorlo
semi di un baccello di vaniglia
la buccia grattugiata di un'arancia
5 gr di sale
(un pò di farina per la spianatoia)

per la glassa:
80 gr. di zucchero
40 gr. di farina
50 gr. di acqua
+
abbondante zucchero semolato e zucchero a velo per spolverizzare

Preparazione:

Mettere tutti gli ingredienti nella macchina del pane e lasciarli amalgamare bene fino a quando l'impasto non incorda.
Lasciar lievitare coperto per un paio di ore.

Mettere l'impasto sulla spianatoia e dividerlo in 10 pezzi di 100 gr. circa ciascuno.
Prendere ciascun pezzo di pasta e arrotolarlo su se stesso, girarlo di 90° gradi ed arrotolare di nuovo. Dividere ogni pezzo in due parti ed arrotolare ciascuna metà solo una volta.

Con una metà formare le ali della colombina cioè un bastoncino di impasto a forma di U capovolta. Con l'altra metà formare il corpo della colombina ed appoggiarlo sulle ali.
(nel
post di Papum ci sono tutte le foto con i dettagli)

Disporre le colombine su una placca da forno coperta da carta forno e lasciar lievitare fino al raddoppio

Riscaldare il forno a 220° e solo quando giunge a temperatura preparare la glassa con lo zucchero, la farina e l'acqua e spennellare le colombine facendo attenzione che la glassa non coli troppo sui lati.
Spolverizzare con abbondante zucchero semolato e poi con zucchero a velo ed infornare per 10 minuti.
Qui ci sono le foto di una sfornata di colombine pronte per essere regalate.

sabato 11 aprile 2009

Una ricetta per la raccolta di lenticchie & Co. !




Arrivo giusto in tempo per la raccolta di Mikamarlez Lenticchie e Co. con questa ricetta estemporanea fatta con lenticchie rosse cotte in un buon brodo insieme a sedano, aglio e pomodoro ed unite a del riso in bianco avanzato a pranzo.

Da servire con una tenera insalatina.



Polpette (al forno) di lenticchie e riso

Ingredienti (per 25 polpette)

450 gr. di lenticchie rosse cotte in brodo
150 gr. di riso arborio lessato
50 gr. di parmigiano reggiano
40 gr. di farina
30 gr di pangrattato + quello in cui rotolarle
sale q.b.
pepe q.b.



Preparazione:

Scolare bene dal brodo le lenticchie e frullarle nel mixer; aggiungere il riso, il parmigiano grattugiato, la farina ed i 30 gr. di pangrattato. Aggiustare di sale e pepe e lasciar riposare l'impasto qualche minuto.
Formare le polpette, passarle nel pangrattato e disporle su una teglia da forno coperta da carta forno. Cuocere per 30 minuti a 180° con forno ventilato.

mercoledì 8 aprile 2009

Una colomba


Ho passato ieri pomeriggio a preparare piccole colombe per Pasqua mentre c'è gente in Abruzzo che ha perso tutto e soprattutto ha perso persone che ama.
Dov'è la speranza ?

venerdì 3 aprile 2009

Metti una sera a cena...



...quando non c'è bisogno di preparare nulla da mangiare perchè è tutto già pronto, e si può stare sul balcone a vedere se sono spuntate le piantine che abbiamo seminato due settimane fa ed un leggero venticello fa muovere un pò i rami dei gerani che pare quasi parlino tra loro.


Torta di rose salata con spinaci, olive, primosale e salame
(Quasi uguale a quella sul numero di Cucina Moderna di aprile 2009)

Ingredienti:

250 gr. di farina 00
250 gr. di farina manitoba
250 ml di acqua
400 gr. di spinaci surgelati
250 gr. di primosale
100 gr. di salame cacciatorino
200 gr. di olive di Gaeta
2 cucchiai di olio evo
2 cucchiaini colmi di sale
1 cucchiaino di zucchero
10 gr. di lievito di birra.

Preparazione:

Ho impastato le farine, l'acqua, il lievito, il sale e lo zucchero nella macchina del pane fino a quando l'impasto non è diventato liscio.
Ho fatto lievitare in una ciotola fino a quando il volume dell'impasto non è all'incirca triplicato.

Poi ho sgonfiao l'impasto e l'ho fatto riposare qualche minuto sulla spianatoia.
L'ho diviso a metà e, con il matterello, ne ho ricavato due rettangoli di circa 20 x 30 cm.

Ho lasciato lievitare i due rettangoli di pasta per circa 20 minuti e nel frattempo ho scongelato gli spinaci con i due cucchiai d'olio in una tegame antiaderente: ho aggiustato di sale e fatto raffreddare.
Ho tagliato il salame ed il formaggio in fette sottili ed ho denocciolato le olive.

Infine ho ricoperto i due rettangoli ccon spinaci, olive formaggio e salame (ad eccezione di un cm sui bordi), ho arrotolato e tagliato ciascun rotolo in 6 fette.
Ho disposto le fette in una teglia di 26 cm di diametro coperta di cartaforno.

Ho acceso il forno ed lasciato lievitare fino a quando il forno non ha raggiunto la temperatura di 220°.
Ho infornato per circa 30 minuti.




giovedì 2 aprile 2009

Fuori piove ma nel mio cuore crescono le fragole




Quando ero piccola mia nonna piantava per me le fragole e mia zia me le preparava con zucchero e limone.

Erano fragole di giugno molto più piccole di quelle che si comprano adesso al supermercato.

Le piante di fragole hanno radici estese e sottili; come i ricordi che sembrano dimenticati e che invece rimangono.



Streusel alle fragole *

Ingredienti (per una teglia 20 x 30 cm)

300 gr. di farina 00
250 gr. di zucchero
250 gr. di burro a temperatura ambiente
i semi di un baccello di vaniglia
750 gr. di fragole

Preparazione:

Preparare le briciole con la farina, lo zucchero, il burro ed i semi di vaniglia.

Rivestire la teglia,precedentemente imburrata, con carta forno e disporvi i 3/4 delle briciole; ricoprire con le fragole tagliate a pezzetti e completare cospargendo con le briciole restanti.

Infornare a 200° per 1 ora ( la cucina si riempirà dell'odore di burro, fragole e vaniglia).

Lasciar raffreddare completamente prima di tagliare.

(* La ricetta è quella di Cansado del forum di Coquinaria ma modificata usando fragole al posto dell'uva. La base di briciole rimane friabile, i tranci sono da maneggiare con cura. C'è un piacevole contrasto tra l'impasto croccante in cui prevale il gusto del burro e lo strato morbido e acidulo di fragole. Da provare anche in una teglia più piccola dimezzando la quantità di fragole; ho infatto chiesto a Cansado che mi ha sconsigliato le fragole perchè in cottura rilasciano molta acqua.....ma come resistere ad un dolce con le fragole ??? :)))