lunedì 23 agosto 2010

Semplice & buona





Non ho resistito a mettere nella stessa foto lo stampo da plumcake lilla ed i lavoro (ancora sui ferri) per il coprispalle lilla di Laura.

E non ho resistito a rimettere in moto la mia pasta madre che è rimasta quasi dimenticata dall'inizio dell'estate.

Ieri l'ho rinfrescata 4 volte a distanza di 3/4 ore tra un rinfresco e l'altro e poi ieri sera ho impastato questa brioche straordinaria (ad impasto diretto) che ho trovato su Kucinare.it


Brioche con pasta madre

Ingredienti:

120 gr. di pasta madre appena rinfrescata
400 gr. di farina (60% manitoba del mulino, 40% farina 00)
3 tuorli di uova medie + tanto latte per arrivare a 210 ml totali di liquido
40 gr. di zucchero semolato
zeste di un limone
80 gr. di burro di centrifuga a pomata
mezzo cucchiaino di sale

per guarnire:
1 tuorlo ed un po' di latte
granella di zucchero

Preparazione :

Mettere nella planetaria la farina, il lievito ed i tuorli con il latte (a temperatura ambiente). Far andare a velocità minima con il gancio impastatore per 3 o 4 minuti, aggiungere il burro a pomata e continuare a mescolare a velocità 1 per qualche minuto.
Infine unire lo zucchero e le zeste di limone. Mescolare finché non incorda; infine aggiungere il sale e far incordare di nuovo l'impasto.
(Il tutto richiederà circa 20 minuti).

Dare la forma di una palla all'impasto, incidervi una croce sulla superficie e far lievitare circa un'ora e mezza nella ciotola della planetaria coperta dalla pellicola per alimenti (in cucina avevo circa 27°).

Sgonfiare l'impasto e dividerlo in tre parti uguali e per ciascuna parte fare due volte le pieghe a tre (come per la pasta sfoglia) ed allungare ciascuna fino ad una lunghezza pari ad una volta e mezzo lo stampo da plumcake (non ci dovrebbe essere necessità di utilizzare farina per la spianatoia) e, con le tre strisce, formare una treccia da lasciare lievitare in uno stampo da plum cake con il fondo rivestito da carta forno bagnata e strizzata.

Lasciar lievitare 8 ore circa.

Prima di ìnfornare spennellare la superficie con il tuorlo ed il latte e coprire con una manciata di granella di zucchero; cuocere per
20 minuti (forno statico) a 200° e continuare per altri 20 minuti a 170° avendo l'accortezza di mettere nel forno quando lo si accende un pentolino con tanta poca acqua che evapori nei primi 5-10 minuti di cottura.
Verso fine cottura mettere un foglio di alluminio sulla brioche per evitare che scurisca troppo.

Sfornare la brioche e lasciarla raffreddare completamente prima di servire.

Oltre che spalmata di nutella o marmellata di fragole io la consiglio da mangiare con il gelato.

venerdì 20 agosto 2010

Lasciarsi tentare




... e stare ferma.

Non trovare altre cose da fare, ricette da provare, pattern a maglia da iniziare, pensieri da analizzare, paure da coltivare.

Forse ai primi di settembre andremo qualche giorno in Liguria; mi siederò a guardare il mare. Guardarlo mi fa stare meglio: vedere l'accavallarsi delle onde mi fa vedere fuori quello che ho dentro e per un po' me ne libera.

E' lo stesso effetto che ha su di me l'andare a vedere un concerto di musica classica; non la musica da ascoltare ma anche la musica da vedere, gli orchestrali che suonano, i movimenti delle braccia. Non capisco niente di musica ma quei rumori, senza parole, mi liberano da questo tramestio che ho dentro...e che sono io.


Riso basmati con crema di peperoni e mandorle *

Ingredienti per 2 persone:

150 gr. di riso basmati
due pizzichi di cannella
una foglia di alloro
due peperoni rossi interi ( circa 500 gr.)
80 gr. di mandorle tostate
qualche rondella di un cipollotto fresco
due rametti di maggiorana
3 cucchiai di olio evo
sale q.b.

Preparazione:

Lavare ed asciugare i peperoni e metterli interi al forno a 200° per 20 minuti per poterli poi spellare (qualsiasi altro modo per ottenere lo stesso risultato va bene : )

Cuocere il riso in acqua salata in cui si è aggiunto la cannella e l'alloro.

Spellare i peperoni, togliere i semi e l'acqua di vegetazione. Tritare al mixer le falde di peperoni, i 2/3 delle mandorle, la maggiorana e le rondelle di cipolla. Alla fine aggiungere l'olio ed aggiustare di sale.

Con l'aiuto di un coppapasta distribuire il riso nei piatti ed aggiungere la salsa. Guarnire con le mandorle restanti.


* la ricetta è ( più o meno : )) della Cucina Naturale on line

giovedì 19 agosto 2010

Senza rumore





Di mattina presto, attenta a non svegliare il resto della famiglia che dorme, preparo i muffin al cioccolato.

Non serve la planetaria, non servono le fruste elettriche ma due ciotole gialle paglierino, una forchetta ed un cucchiaio e senza far rumore la colazione è pronta.

La ricetta è (quasi) quella dei muffin al cioccolato di Nigella pubblicata da Cindystar su Cookaforum.


Muffin al cioccolato (quasi) di Nigella

Ingredienti per 15 muffin:

250 gr. di farina 00
2 cucchiaini di lievito per dolci Pandegliangeli
mezzo cucchiaino di bicarbonato
180 gr. di zucchero aromatizzato alla vaniglia
2 cucchiai colmi di cacao amaro
125 gr. di gocce di cioccolato fondente di buona qualità
250 gr. di latte o latticello (se ne avete)
125 gr. di burro di centrifuga
1 uovo medio
un pizzico di sale

Preparazione:

Prima di iniziare mettete le gocce di cioccolato nel congelatore in modo da aggiungerle molto fredde all'impasto per evitare che si depositino sul fondo dei muffin.

Mescolare in una ciotola gli ingredienti secchi ed in un'altra gli ingredienti liquidi ( compreso il burro fuso e fatto raffreddare).

Unire il contenuto delle due croce e amalgamare. Quando il forno ha raggiunto la temperatura di 200° aggiungere le gocce di cioccolato all'impasto e distribuirlo nei pirottini fino a circa 4-5 mm dal bordo.
Cuocere per 18-20 minuti.

mercoledì 18 agosto 2010

Le parole sono fatti




Sono riuscita a sfogliare il numero di questo mese di Elle che riposava ancora nel cellophane da qualche settimana.

Forse dovrei spendere qualche parola per discolparmi di un abbonamento ad una rivista tanto frivola......ma ho poco tempo per scrivere questo post : )

Insomma sul numero di agosto c'è la ricetta dei biscotti alle olive nere ed io appena l'ho letta ho voluto provarli ; i miei che vedete nella foto sopra sono uguali.....o quasi....insomma.....con le mie solite piccole modifiche ( anche dovute al fatto che non avevo tutti gli ingredienti in casa)


Biscotti salati alle olive nere *

Ingredienti per 30 e più biscotti (dipende dallo spessore):

225 gr. di farina 00
100 gr. di burro di centrifuga
70 gr. di mandorle
60 gr. di parmigiano reggiano
70 gr. di olive taggiasche denocciolate
1 uovo medio

Preparazione:

Tritare grossolanamente (non insieme) le mandorle e le olive, aggiungere il parmigiano, l'uovo, la farina ed il burro fuso ( non caldo).
Amalgamare formando un cilindro di circa 6 cm di diametro, avvolgere l'impasto nella pellicola da cucina e lasciar rassodare in frigo fino a quando non diventa abbastanza compatto da poter essere tagliato a fette (almeno 2 ore).

Riprendere l'impasto e tagliarlo a fette dello spessore desiderato ( da 2 mm a 7 mm secondo i gusti). Disporre le fette sulla teglia coperta da carta forno e cuocere a 200° forno statico per 10 o più minuti a seconda dello spessore in modo che i biscotti siano dorati e molto croccanti e friabili (una volta raffreddati).

Attenzione: uno tira l'altro : )

* ricetta liberamente ricavata da quella di Daniela Malavasi pubblicata sul numero di Elle di questo mese

mercoledì 11 agosto 2010

L'importante è perdere






Ho passato tanto di quel tempo a stare male per il comportamento degli altri che sarebbe stato sufficiente per costruire con i fiammiferi un modello in scala 1:1 della torre Eiffel e ... poi per buttarlo giù e ricostruirlo svariate volte : )

L'idea che ognuno si debba comportare sempre bene come mi aspetto ha senso nel migliore dei mondi possibili, in questo, invece, è soltanto un'idea infantile (in senso psicologico) di chi si crede al centro del mondo degli altri.

Poi ti accade di perdere.

Perdere per sempre chi ami senza che ci sia più il tempo di recuperare quello che doveva essere e non è stato.

Perdere la fiducia in qualche persona e cominciare a considerala per quella che è e non per quello che si vorrebbe che fosse.

E allora capisci che i momenti più importanti nella tua vita non sono quelli del successo ma quelli della sconfitta perché solo le sconfitte costringono a cambiare.

(E qui mi fermo perché mi sento tanto Alberoni in una prima pagina del Corriere del lunedì.... : ))


Sorbetto al limone ed all'anice stellato *

Ingredienti:

2 cup di acqua
1 cup di zucchero
1/4 cup di zucchero di canna
1 Tbs anice stellato tritato molto finemente
zeste di un limone
1 e 1/2 cup di succo di limone

Preparazione:

Mettere in un pentolino l'acqua, lo zucchero bianco e lo zucchero di canna e l'anice stellato tritato e far riscaldare fino a quando lo zucchero è completamente sciolto.
Togliere dal fuoco a far raffreddare.
Aggiungere, poi, le zeste ed il succo di limone.

Mettere il liquido ottenuto nel congelatore.

Se si ha una gelatiera: quando il sorbetto inizia a cristallizzare versarlo nella gelatiera fino a quando non acquista la consistenza desiderata.

Se non si ha una gelatiera: far congelare il sorbetto ed al momento di servirlo tritarlo in un food processor o in un potente frullatore.


* la ricetta , con piccole modifiche, è presa dal sito di Leite's Culinaria.

mercoledì 28 luglio 2010

L'estate



All'improvviso mi son venute incontro le estati della mia infanzia in campagna.


Noi bambini che giochiamo tra i filari di pomodoro più alti di noi, le macchie di verderame sulle foglie, l'acqua freddissima che sale su dal pozzo e si fa strada nei canali e con due abili colpi di zappa passa da filare a filare.

Le matasse di ferro filato, le cassette di plastica prima vuote, da distribuire nel campo, poi piene di pomodori, da accatastare, i ghiaccioli comprati in un alimentari che vende anche concimi.

La merenda con pane e pomodoro, il pranzo preparato in una piccola cucina di fortuna.

Il tragitto a piedi attraverso i campi per andare e tornare dai terreni più lontani da casa: le scarpe leggere e impolverare, i binari della ferrovia e le pietre appuntite sotto i piedi, le cicale nel canneto.

Mia nonna che compra sempre tanti meloni e li tiene al fresco in cantina ed io che non so niente della vita eppure mi sembra che sia fatica e gioia.



Medaglioni di melanzane al forno ...ovvero la parmigiana secondo mia madre : )

Ingredienti:

3 grandi melanzane tonde, varietà comune di Firenze
4 uova medie
2 cucchiai di olio evo
60 gr. di parmigiano grattugiato (stagionato 24 mesi)
farina q.b.
sale q.b.

Preparazione:

In una ciotola sbattere le uova con il formaggio, aggiungere l'olio e salare.
Tagliare le melanzane a fette di circa mezzocentimetro, infarinarle per bene ma il minimo necessario e passarle nelle uova sbattute, farle gocciolare bene e poggiarle su una placca da forno coperta da carta forno.

Infornare a 200° (forno statico) per circa 15-20 minuti ( dipende dallo spessore e dal diametro delle fette) rivoltandole a metà cottura.

Servire formando cilindri o piramidi di melanzane e conditi da un sugo di pomodoro fresco (senza semi ed acqua di vegetazione) profumato assai di basilico.

sabato 24 luglio 2010

Sotto le tende da sole





Ieri sera è arrivato il vento portando sollievo dopo una ventina di giorni di afa. Stanotte guardavo il cielo blu, terso, con qualche nuvola resa bianca dal riflesso della luna, quasi piena.

E mi è venuto da pensare che forse non era più un cielo di pianura ma che assomigliava al cielo del Golfo di Napoli o al cielo di qualche libro delle sorelle Bronte.

Così stamattina non ho abbassato le tende da sole per schermare il caldo ma le ho lasciate avvolte per permettere all'aria frizzante d'estate di entrare in casa.

Nella foto un dolce preparato all'inizio di questa settimana e fotografato all'ombra delle tende. La ricetta è la torta della nonna vista da Giallo Zafferano ma ho tolto un po' di pinoli e di uova ed ho messo nel ripieno la semola e le amarene candite e sciroppate che ho sempre in frigo per guarnire il gelato al fior di latte.


Torta della nonna [non la mia :) ] : versione all'amarena

Ingredienti per una teglia di 28 cm di diametro:

per la frolla
400 gr. di farina 00
220 gr. di burro di centrifuga (freddo di frigo)
2 tuorli di uova medie (30 gr.)
1 uovo intero medio ( 50 gr.)
150 gr. di zucchero a velo
1 pizzico di sale

per il ripieno:
60 gr. di semola rimacinata di grano duro
60 gr. di farina 00
1 litro di latte
la scorza di un limone
mezza bacca di vaniglia con i relativi semi
200 gr. di zucchero
5 tuorli di uova medie (75 gr)
amarene pre-candite e sciroppate
3 o 4 o più cucchiai del succo delle amarene

Preparazione :

In un pentolino far riscaldare il latte con la mezza bacca di vaniglia e la buccia di limone fin quasi ad arrivare ad ebollizione. Spegnere e lasciar raffreddare per fare in modo che il latte acquisti profumo.

Nel frattempo preparare la pasta frolla mischiando tutti gli ingredienti nella planetaria. Quando si ha un composto di briciole versarlo sulla spianatoia e lavorarlo con le mani il minimo necessario.
Lasciar riposare in frigo avvolto nella pellicola.

Rimettere sul fuoco il latte (precedentemente filtrato e versato in una pentola più capiente).
In una ciotola unire le uova agli ingredienti solidi della crema (la farina, la semola, lo zucchero) ed aggiungere qualche cucchiaio di latte in modo da avere un composto lavorabile con la forchetta.
Versare il composto nel latte caldissimo (questo impedisce la formazione di grumi) e continuare a girare con una frusta a mano fino a quando la crema inizia a bollire ed a addensarsi.

Quando la crema si è completamente raffreddata si può assemblare la torta.

Con un po' più della metà della pasta frolla ottenere un disco con cui foderare il fondo della teglia (coperta di carta forno). Aggiungere alla crema del ripieno le cucchiaiate di succo di amarene e mescolare solo fino a far comparire delle striature di un rosa più evidente senza ottenere un colore omogeneo. Versare la crema nel guscio di pasta frolla.
Adagiare sulla crema le amarene candite e ricoprire la torta con un disco di pasta frolla ottenuto dalla frolla restante.

Infornare a 180° (forno ventilato) per 50 minuti. Lasciar raffreddare completamente prima di servire (meglio prepararla il giorno precedente).