mercoledì 8 aprile 2009

Una colomba


Ho passato ieri pomeriggio a preparare piccole colombe per Pasqua mentre c'è gente in Abruzzo che ha perso tutto e soprattutto ha perso persone che ama.
Dov'è la speranza ?

venerdì 3 aprile 2009

Metti una sera a cena...



...quando non c'è bisogno di preparare nulla da mangiare perchè è tutto già pronto, e si può stare sul balcone a vedere se sono spuntate le piantine che abbiamo seminato due settimane fa ed un leggero venticello fa muovere un pò i rami dei gerani che pare quasi parlino tra loro.


Torta di rose salata con spinaci, olive, primosale e salame
(Quasi uguale a quella sul numero di Cucina Moderna di aprile 2009)

Ingredienti:

250 gr. di farina 00
250 gr. di farina manitoba
250 ml di acqua
400 gr. di spinaci surgelati
250 gr. di primosale
100 gr. di salame cacciatorino
200 gr. di olive di Gaeta
2 cucchiai di olio evo
2 cucchiaini colmi di sale
1 cucchiaino di zucchero
10 gr. di lievito di birra.

Preparazione:

Ho impastato le farine, l'acqua, il lievito, il sale e lo zucchero nella macchina del pane fino a quando l'impasto non è diventato liscio.
Ho fatto lievitare in una ciotola fino a quando il volume dell'impasto non è all'incirca triplicato.

Poi ho sgonfiao l'impasto e l'ho fatto riposare qualche minuto sulla spianatoia.
L'ho diviso a metà e, con il matterello, ne ho ricavato due rettangoli di circa 20 x 30 cm.

Ho lasciato lievitare i due rettangoli di pasta per circa 20 minuti e nel frattempo ho scongelato gli spinaci con i due cucchiai d'olio in una tegame antiaderente: ho aggiustato di sale e fatto raffreddare.
Ho tagliato il salame ed il formaggio in fette sottili ed ho denocciolato le olive.

Infine ho ricoperto i due rettangoli ccon spinaci, olive formaggio e salame (ad eccezione di un cm sui bordi), ho arrotolato e tagliato ciascun rotolo in 6 fette.
Ho disposto le fette in una teglia di 26 cm di diametro coperta di cartaforno.

Ho acceso il forno ed lasciato lievitare fino a quando il forno non ha raggiunto la temperatura di 220°.
Ho infornato per circa 30 minuti.




giovedì 2 aprile 2009

Fuori piove ma nel mio cuore crescono le fragole




Quando ero piccola mia nonna piantava per me le fragole e mia zia me le preparava con zucchero e limone.

Erano fragole di giugno molto più piccole di quelle che si comprano adesso al supermercato.

Le piante di fragole hanno radici estese e sottili; come i ricordi che sembrano dimenticati e che invece rimangono.



Streusel alle fragole *

Ingredienti (per una teglia 20 x 30 cm)

300 gr. di farina 00
250 gr. di zucchero
250 gr. di burro a temperatura ambiente
i semi di un baccello di vaniglia
750 gr. di fragole

Preparazione:

Preparare le briciole con la farina, lo zucchero, il burro ed i semi di vaniglia.

Rivestire la teglia,precedentemente imburrata, con carta forno e disporvi i 3/4 delle briciole; ricoprire con le fragole tagliate a pezzetti e completare cospargendo con le briciole restanti.

Infornare a 200° per 1 ora ( la cucina si riempirà dell'odore di burro, fragole e vaniglia).

Lasciar raffreddare completamente prima di tagliare.

(* La ricetta è quella di Cansado del forum di Coquinaria ma modificata usando fragole al posto dell'uva. La base di briciole rimane friabile, i tranci sono da maneggiare con cura. C'è un piacevole contrasto tra l'impasto croccante in cui prevale il gusto del burro e lo strato morbido e acidulo di fragole. Da provare anche in una teglia più piccola dimezzando la quantità di fragole; ho infatto chiesto a Cansado che mi ha sconsigliato le fragole perchè in cottura rilasciano molta acqua.....ma come resistere ad un dolce con le fragole ??? :)))

martedì 31 marzo 2009

Né crumble né streusel...ma con le briciole !



Di cosa debba intendersi per streusel ne avevo letto da Cavoletto qui e da Cansado nel forum di Coquinaria.

Secondo la versione di Cavoletto una base lievitata (con lievito di birra), con un ripieno e con le briciole sopra è uno streusel.
Uno streusel senza base è un crumble.

Secondo la versione di Cansado uno streusel ha anche la base sbriciolata cioè è fatto da una base di streusel, uno strato di frutta ed un altro strato di streusel.

Tutto questo per dire che quello nella foto, in entrambe le interpretazioni, non è uno streusel.

:)))



Crostata di mele con briciole all'avena

Ingredienti (per una teglia di 28 cm di diametro):

per la frolla

240 gr. di farina 00

130 gr. di burro
la buccia di un limone
80 gr di zucchero a velo
1 uovo grande (60 gr.)1
tuorlo

per il ripieno

600 gr. di mele golden tagliate a cubetti cosparse dal succo di un limone
due cuchiaini di cannella in polvere
50 gr. di uva passa ammollata in due cucchiai di rum
30. gr. di pinoli

per le briciole

30 gr. di fiocchi d'avena
40 gr. di farina 00
30 gr. di burro
30 gr. di zucchero

Preparazione:


Amalgamare tutti gli ingredienti velocemente e lasciar riposare l'impasto in frigo per almeno mezz'ora avvolto nella pellicola.

Stendere poi la frolla con il matterello e ricoprire il fondo ed il bordo della teglia.

Coprire la frolla con le mele alla cannella, l'uvetta ed i pinoli.
Infine in una ciotola formare le briciole con i fiocchi d'avena, il burro lo zucchero e la farina e spargerle sulla crostata.

Infornare a 190° per 50-60 minuti.
(La crostata deve risultare croccante quando si raffredda)

venerdì 27 marzo 2009

Cosa farne del dolore




"Quando un uomo viene colpito al cuore con un coltello molto affilato non s'accascia immediatamente. Sapevamo tutti quanti che la perdita di Emerenc non si sarebbe fatta sentire subito, avremmo cominciato a vacillare col passare del tempo, saremmo crollati a terra in futuro, non lì, dove potevamo ancora vederla, sebbene sotto le assurde sembianze di un'urna, bensì nella nostra via, dove non avrebbe mai più ramazzato, o in giardino, dove invano si sarebbero rifugiati i gatti feriti dal passo vellutato e cani randagi cui nessuno avrebbe più gettato cibo. Emerenc s'era portata via un pezzo delle nostre vite: il tenente colonnello assistette fino al termine della cerimonia come se fosse in servizio per un picchetto d'onore, il figlio del fratello Jòzsi e sua moglie non smisero di piangere, io, solitamente, non riesco a piangere se altre persone mi guardano, e comunque sentivo che quello non era il momento giusto, non era ancora il tempo delle lacrime, così sarebbe stato troppo facile."

Magda Szabò, La porta, Einaudi



Quello che mi sgomenta della morte delle persone che amo non è il fatto che non facciano più ritorno ma il non sapere dove siano andate.



Sedani ai carciofi con yogurth greco

Ingredienti (per 2 persone):

150 gr. di sedani rigati
200 gr. di carciofi già puliti (cuori e gambi di carciofo)
2 mestoli di brodo vegetale
2 cucchiai di olio
2 cucchiai colmi di yogurth greco
1 spicchio d'aglio
basilico e menta tritati
pecorino grattugiato
sale q.b.

Preparazione:

Tagliare i carciofi in piccoli pezzi e cuocerli in una padella con l'olio, lo spicchio d'aglio ed il brodo fino a quando risultano al dente ed il brodo di cottura non è completamente assorbito. Togliere l'aglio.

Cuocere la pasta unirla ai carciofi ed a fuoco acceso aggiungere lo yogurth e mescolare. Unire menta e basilico tritati. Servire con un pò di pecorino grattugiato.

mercoledì 25 marzo 2009

La pizza soffice del fornaio



All'uscita dall'asilo io e mia figlia abbiamo un appuntamento fisso dal fornaio per prendere il pane, focaccine, lecca-lecca, succo di frutta ed altre cose per la merenda (a secondo delle giornate) e che hanno un sapore speciale perchè sono acquistate nel negozio dove vanno anche gli altri bimbi ed il fornaio regala ovetti di cioccolato.


Dal fornaio, però, campeggiano le teglie quadrate con pizze di vari gusti che a lungo ho tentato di imitare invano : mi ritrovavo sempre con impasti troppo asciutti e difficili da stendere.


Ma chi la dura la vince ! :))


La mia pizza soffice del fornaio

Ingredienti:

200 gr. di farina 00
200 gr. di farina o
200 ml di acqua
5 cucchiai di olio
10 gr. di lievito di birra
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaino raso di zucchero

per la farcitura:

200 ml. di pelati frullati (senza succo)
150 gr. di scamorza o provolone dolce
2 cucchiai di olio
sale q.b.
basilico


Preparazione:

Preparo l'impasto nella macchina del pane (in un angolo lo zucchero ed il lievito, in un altro il sale) e faccio andare finchè non "incorda".

Poi metto a lievitare la pasta in una ciotola coperta da pellicola fino a quando il volume dell'impasto non triplica.

Sgonfio la pasta e la stendo con le mani sulla placca del forno rivestita di cartaforno. Lascio lievitare per altri 45 minuti.

Farcisco con pelati, formaggio, olio sale e basilico ed inforno per 15-20 minuti a 220° stando attenta a che la pizza non asciughi troppo.





martedì 24 marzo 2009

Il sole nel piatto


Nel numero di questo mese di Cucina moderna (anzi, di aprile 2009) c'è un articolo dedicato alla cucina abruzzese o meglio ad un viaggio culinario nella cucina del capoluogo abruzzese.

C'è anche la ricetta dei cannarozzetti allo zafferano (quello abruzzese è di ottima qualità) ed anche se non avevo né cannarozzetti né zafferano dell'Aquila ho voluto provare la ricetta.


Ditaloni rigati con ricotta e zafferano

Ingredienti (per 3 persone)

240 gr. di ditaloni rigati
220 gr. di ricotta vaccina (piuttosto asciutta)
80 gr. di pancetta
qualche pizzico di zafferano in polvere
due cucchiai di olio evo
sale q.b.
pepe q.b.

Preparazione

Tagliare la pancetta in cubetti grandi quanto i ditaloni e farla rosolare nell'olio.
Cuocere la pasta e nel frattempo lavorare in una ciotola la ricotta, lo zafferano ed un pò di pepe fino ad ottenere una crema.
Scolare i ditaloni ed unirli nella padella con la pancetta, aggiungere la ricotta e mescolare.
Servire con una macinata di pepe.



Qui c'è passo passo la preparazione del piatto tipico abbruzzese.