martedì 8 giugno 2010

Smooth, strawberry mornings




Quando ci sono molte cose da fare è controproducente avere fretta. Se si trattiene il respiro si mandano giù le ore in un solo sorso come quando beviamo da un bicchiere senza interesse per quello che c'è dentro.

E passa una vita intera fatta sempre dagli stessi giorni.

Invece la vita è tutta nelle cose non programmate: come quando ti alzi un po' prima la mattina di un giorno feriale e decidi che fai in tempo a preparare le crepes.


Crepes con marmellata di fragole

Ingredienti per 5 - 6 crepes di circa 26 cm di diametro

100 gr. di uova intere ( 2 uova medie)
120 gr. di farina 00
250 gr. di latte
20 gr. di burro di centrifuga
1 pizzico di sale
1 pizzico di bicarbonato
1 cucchiaio di zucchero a velo

pochissimo burro per la padella
5 - 6 cucchiai di marmellata di fragole
zucchero a velo per la copertura


Preparazione

Diluire la farina ed il sale nel latte, aggiungere le uova, il burro tenero, il bicarbonato e lo zucchero.
Amalgamare bene e lasciar riposare il composto almeno mezz'ora.

Versare un mestolo dell'impasto su una padella antiaderente calda e leggermente imburrata. Stendere la pastella con l'apposita spatola a T. Lasciar cuocere su entrambi i lati.

Ricoprire ogni crepe con un cucchiaio di marmellata di fragole, arrotolarla o chiuderla in quattro a triangolo.
Spolverizzare di zucchero a velo e servire tiepida.


Soltanto per un caso fortunato riesco a partecipare con questa ricetta alla raccolta "Le ricette per la felicità" di Juls in collaborazione con Macchine Alimentari.



venerdì 4 giugno 2010

Bufali & Pancakes




Se per voi non è un problema lo stallatico, allora vi porto alle porte del Cilento a mangiare un pancake con yogurth o gelato fatto con latte di bufala.

Abbiamo trascorso due giorni in una casa di campagna poco lontana dal mare e dai templi greci di Paestum: nel Meridione resistono di più i templi della Magna Grecia che la manutenzione delle strade italiane.

Abbiamo portato i bambini a vedere bufali e bufale all'Azienda Agricola Barlotti.
L'azienda fa parte del Consorzio Alba per la promozione della carne di bufalo campano: ma dopo aver visto i bufali che mangiano placidamente non vi è tanta voglia di vederli nel piatto : )

Nel piatto invece ho messo un enorme pancake (preparato dalla pasticcera dell'azienda) ripieno di yogurth alla pesca-arancia.
Un pancake alto, spugnoso e non umido di cui mi sarebbe piaciuto avere la ricetta o almeno mi sarebbe piaciuto provare a chiederla se la pasticcera fosse stata ancora a lavoro.

Mi sembra un impasto con gli albumi montati separatamente ed un pò di lievito. Vediamo se da sola riesco ad arrivare allo stesso risultato.

O qualcuna mi aiuta ? : )


giovedì 3 giugno 2010

Le voci di casa



Sono ritornata ieri dal Meridione, abbiamo fatto in tempo ad arrivare per il tramonto (cosa che non succede d'inverno) : nuvole rosa-arancio in un cielo azzurro che poco spesso si vede in pianura.

Siamo stati in Meridione per il matrimonio di mio fratello ( il minore dei miei tre fratelli, tutti più piccoli di me) ed io e mio marito abbiamo fatto da testimoni di nozze.

Una giornata commovente, serena, piena di speranze e di vite da costruire. Quella degli sposi, quella di mia mamma che rimane a vivere da sola in una grande casa....ma sullo stesso pianerottolo dove vivono le mie zie.

Riconosco casa mia dagli odori, riconosco il profumo della biancheria del letto in cui dormo, l'odore delle stanze dove vivevano i miei fratelli.

Ma quando passo da una stanza all'altra sono le voci quelle che sento: quella di mia nonna che mi chiama, mio padre che chiede a mia madre se è pronto il caffè oppure urla con qualcuno di noi, le voci dei miei fratelli, o le voci dei discorsi fatti a tavola.

Per questo matrimonio sono arrivate le nuove voci di bambini che parlano con accenti emiliani e milanesi.

Ma non bastano del tutto a distrarmi dai ricordi che mi sorprendono come tagliole.
E allora passo da una stanza all'altra sperando di trovarci qualcuno che qui non potrà più esserci.


Carrés fondants tomates & olives noires en cheesecake ricotta & origan *

Ingredienti:

per il fondente al pomodoro ed olive nere:

2 uove medie ( 120 gr.)
90 gr. di farina 00
350 gr. di sugo di pomodoro denso ( pomodori, origano, sale, olio)
80 gr. di olive nere denocciolate e tagliate a pezzetti
sale q.b.

per il cheesecake alla ricotta ed origano:

1 uovo medio (50 gr.)
250 gr.di buona ricotta vaccina
20 gr. di farina
una manciata di origano secco
sale q.b.


Preparazione:

Ho passato al mixer il sugo di pomodoro (lasciato precedentemente raffreddare) ed ho unito gli altri ingredienti.
Ho versato il composto in una teglia 30 x 22 cm precedentemente imburrata.

Con gli altri ingredienti ho preparato il cheesecake di ricotta all'origano e con l'aiuto di una sac a poche l'ho distribuito in piccoli mucchietti nella teglia sotto la superficie del fondente al pomodoro.

Ho cotto a 180° ( forno statico) per 30 minuti. Ho lasciato completamente raffreddare ed ho tagliato in piccoli pezzetti da servire come finger food.

(Se si prepara il doppio della dose in una teglia di poco più grande in modo da ottenere dei quadrotti più alti è preferibile utilizzare della carta forno per il fondo della teglia per rendere più facile estrarre il composto intero dalla teglia per poi tagliarlo.)


* Questa ricetta l'ho vista preparata un pò ovunque nei blog ma è un'invenzione di Eryn e della sua "folle cucina"che vivamente vi consiglio.
Nella versione originale il sugo al pomodoro è aromatizzato con aglio e alloro.

martedì 18 maggio 2010

L'instabilità dell'agar - agar




....ovvero le torte di frutta e la gelatina fatta con l'agar-agar.

Ho preparato nei giorni scorsi una crostata con crema e fragole e l'ho spennellata con la gelatina ottenuta facendo bollire un pezzo di agar-agar in barretta in due tazzine d'acqua zuccherata.

La gelatina così ottenuta si comporta bene inizialmente; si rafferma facilmente e dà alla frutta maggiore lucidità e compattezza...ma a distanza di qualche ora (in frigo) comincia a perdere acqua ed allaga la crema sottostante.

Che fare ?

E' dall'estate scorso che me lo chiedo, da quando ho iniziato ad usare l'agar-agar per i cheese cake (a freddo) con la frutta fresca che si abbassavano e perdevano liquido.....perché io ad usare la colla di pesce ( che del pesce ha soltanto il nome) proprio non ci riesco ! : )

Allora vi chiedo aiuto: come fare una gelatina stabile senza colla di pesce ?

P.S.: La gelatina fatta con l'agar-agar che rimane inutilizzata, invece, resta soda e stabile nel pentolino in cui l'ho preparata : )


lunedì 17 maggio 2010

Sparo biscotti !




Ho fatto un sogno che mi ha riportato indietro nel tempo per farmi ricordare di una ragazzina che un giovane uomo avrebbe voluto sposare.

Una ragazzina che pensava che il mondo fosse un posto comodo e pieno; che sapeva riconoscere l'amore ma non era in grado di riconoscerne l'assenza.

Mi sono ricordata che quella ragazzina ero io.



Biscotti con la sparabiscotti* (versione con soli albumi)

Ingredienti ( per quasi 70 biscotti):

180 gr. di burro di centrifuga (freddo da frigo)
100 gr. di zucchero aromatizzato alla vaniglia
50 gr. di albumi freddi da frigo
300 gr. di farina (preferibilmente il 20% manitoba del mulino)
1 bustina di baking powder

Preparazione:

Nella planetaria con il gancio a K (o a foglia) mescolare il burro tagliato a tocchetti e lo zucchero finché non diventa un panetto omogeneo. Unire gli albumi e far amalgamare. Infine aggiungere la farina ed il lievito.

Mettere il composto nella sparabiscotti e sparare i biscotti (un solo colpo :) sulla placca del forno e/o su teglie non imburrate. Cuocere 15 minuti a 180° (forno statico).

E' preferibile sparare tutti i biscotti di seguito, senza aspettare che si cuociano le diverse infornate affinché l'impasto non si riscaldi troppo o (se lo si lascia in frigo) si raffreddi troppo... e quindi, credo che la prossima volta mi munirò di queste teglie dell'Ikea anziché tirare fuori dagli scaffali tutte le mie teglie :)
( Da Ikea c'è anche dell'altro per il forno e le torte)


* La ricetta è copiata da Coquinaria (qui, presa a sua volta da qualche altra fonte), ma nella versione con soli albumi i biscotti risultano più friabili.

mercoledì 12 maggio 2010

Slowly cooking






Complice la pioggia (che non ci abbandona da una decina di giorni) ho passato una mezza giornata a sorvegliare e fotografare la cottura dell'arrosto nella mia slow cooker che è finalmente in funzione.
L'ho comprata l'autunno scorso ma la ciotola interna in coccio aveva delle piccole fessure che la rendevano inutilizzabile, allora Rita (la gentile signora sarda-toscana che me l'ha venduta) ha dovuto rispedirmi il contenitore interno.... per ben due volte., visto che nella prima spedizione mi è arrivato in pezzi.

Ho scoperto la slow cooker grazie a Coquinaria; la uso soprattutto per cuocere le carni che vengono esaltate dalle lente cotture, per farci il ragù e per cuocere i legumi (questi ultimi, però, vanno prima bolliti in modo tradizionale per una decina di minuti).
Ci ho anche cucinato un pollo intero aggiungendo solo del succo di limone e del rosmarino : )

Se avete letto fin qui senza sapere cos'è una slow cooker provvedo a dare qualche informazione.

La slow cooker (o crock pot) è una pentola elettrica costituito da un recipiente in ceramica o vetro adibito alla cottura dei cibi e contenuto a sua volta in un contenitore metallico che si riscalda e la cui temperatura è regolato da un termostato. Le temperature impostate, di solito, sono la high (intorno ai 90°) e la low (intorno ai 70°) ; il recipiente interno in ceramica accumula calore e permette una cottura a temperatura costante mentre il coperchio restituisce come liquidi il vapore che vi si condensa.
La cottura nella slow cooker avviene in tempi lunghi da un minimo di due o tre ore fino a otto o dieci ore. Il cibo all'interno non bolle se non sui bordi.

Qui è possibile scaricare una raccolta di ricette con la slow cooker tratte, appunto, da Coquinaria; nelle prime pagine vi è anche una piccola rassegna della storia della slow cooker. Per ogni altra informazione rimando a Wikipedia.

Con le giornate di pioggia può capitare che vi sia più luce del sole nel tardo pomeriggio che a mezzogiorno ed allora le foto non vengono un granché.

L'arrosto nelle foto è fatto ispirandosi alla ricetta dell'arrosto di vitello con crema di latte, noci e crudo di Barbara di Coquinaria.


Lonza al latte, prosciutto cotto e noci

Ingredienti:

1,2 kg di lonza
2 cucchiai di olio evo
1 cup di latte
una manciata di gherigli di noci
un po' di rosmarino, ginepro e chiodi di garofano tritati
100 gr. di prosciutto cotto
sale q.b.
qualche cucchiaio di amido di mais ( facoltativo)

Preparazione:

Far rosalare per bene la lonza nell'olio in una padella antiaderente e salare. Trasferire la carne nella slow cooker, aggiungere il latte, le noci ed il trito di rosmarino e spezie. Lasciare cuocere 4 ore su high.

Aggiungere il prosciutto cotto tagliato a listarelle e far cuocere un'altra ora.

Servire mettendo la lonza tagliata a fette su un piatto di portata e nappare con la salsa ottenuta frullando il restante contenuto della slow cooker ( eventualmente aggiungendo un po' di amido).

La carne risulta tenerissima e non serve quasi il coltello per tagliarla.


giovedì 6 maggio 2010

Cambio di stagione




Qui in pianura il caldo arriverà presto e gli alberi e le piante approfittano della pioggia di questi giorni ( che confonde le idee) per abbeverarsi prima dell'estate.

I miei figli utilizzano questi giorni di pioggia per prendere il raffreddore : ) , così rimaniamo a casa: per il riposino pomeridiano se uno dorme l'altra è sveglia e viceversa, ed io ho poco tempo per aggiornare il blog.

Ogni tanto rubo i minuti per prepararmi qualcosa di semplice, con le verdure di stagione. Piatti dei contadini.



Zuppa di piselli e fave freschi

Ingredienti per una persona:

200 gr. tra piselli e fave * sgranati
1 cipollotto fresco
1 bicchiere di brodo vegetale
1 cuccchiaio d'olio evo
sale q.b.
menta, prezzemolo e basilico tritati


Preparazione:

In una casseruola di coccio far imbiondire il cipollotto tagliato a rondelle con l'olio e qualche cucchiaio d'acqua. Aggiungere i legumi e far insaporire; unire il brodo.

Lasciar cuocere fino a quando i legumi sono cotti ma ancora croccanti, aggiustare di sale. Se necessario aggiungere ancora un po' di brodo caldo.

Servire tiepido con il trito d'erbe.


* alle fave non ho tolto la buccia perché erano tenere e piccolissime.