giovedì 6 novembre 2008

Preparativi per il the delle cinque








Sto preparando per l'ora del the nel Giardino dei Ciliegi : )

Ecco alcune delle cose da assaggiare sorseggiando un the nero al bergamotto o un the rosso (Pur-Erh)...che io preferisco senza zucchero nè latte nè limone.

Mancano ancora la torta allo zenzero e gli scones e le mousse di tonno ed olive per il pane in cassetta integrale fatto con la macchina del pane.
Ma di questo ne parlerò un'altra volta.


Nelle foto in ordine:

Torta di petali di mele e cannella
E' una ricetta scoperta proprio ieri grazie a
Laura....è la sua torta morbida di mele e cannella (quasi una Bolzano) alla quale ho cambiato nome per rendere l'idea della consistenza della torta. E' una torta di mele fantastica ! :))

Muffin semi-integrali al formaggio ed olive verdi
Ottenuti da una reinterpretazione di una ricetta di Anne Wilson.

Cake banane e noci
La ricetta è tratta dal più volte citato libro di
L. e G. Laurendon, Dolci fatti in casa.


Torta di petali di mele e cannella

Ingredienti (per una teglia 25 x 20 cm)

750 gr. di mele renette tagliate a fettine sottili (peso delle mele già sbucciate e pulite)
1 cucchiaino colmo di cannella
2 uova
100 ml di latte
100 gr. di farina 00
60 gr. di zucchero
20 gr. di burro
1 bustina di lievito per dolci (cremor tartaro + bicarbonato di sodio)
il succo di un limone
1 pizzico di sale
burro e pangrattato per la teglia

Preparazione:

Sbucciare le mele e tagliarle in fette sottili ricoprendole con il succo di limone.
In una ciotola sbattere le uova con il sale e lo zucchero finchè si ottiene un composto spumoso e chiaro.
Aggiungere il burro fuso ed il latte e, infine, la farina, il lievito e la cannella.
Distribuire il composto in una teglia imburrata e cosparsa di pan grattato ed infornare a 180° per 35 minuti.
Servire tiepida.


Muffins semi-integrali al formaggio ed olive verdi

Ingredienti:

1 cup farina 00
1 cup farina integrale
1 cup di parmigiano grattugiato grossolanamente
1 cup di olive verdi denocciolate
1 uovo
60 gr. di burro fuso
3/4 di cup di latte
2 cucchiaini di senape in polvere
1 cucchiaino di curcuma
1 bustina di lievito instantaneo per torte salate
burro e farina per gli stampi

Preparazione:

Unire le farine ed il lievito al formaggio. A parte unire l'uovo, il burro, il latte, la senape, la curcuma e le olive tagliate a rondelle e mescolare.
Aggiungere il composto liquido alle farine in una volta sola e mescolare delicatamente con una forchetta.
Versare il composto in 12 stampi da muffin precedentemente imburrati ed infarinati riempiendoli fino ai due terzi.
Infornare a 200° per 15-20 minuti.
Servire caldi.


Cake di banane e noci

Ingredienti:

220 gr. di farina 00
100 gr. di zucchero
100 gr. di burro salato atemperatura ambiente
2 uova
3 banane mature
50 gr. di noci tritate
1/2 bustina di lievito per dolci (cremor tartaro + bicarbonato)
burro e farina per la teglia (gli ingredienti sono per una teglia di 22 cm di diametro,io ho preparato metà dose cuocendola in uno stampo da plumcake).

Preparazione:

Sbucciare le banane e schiacciarle con la forchetta.
Mescolare la farina ed il lievito in una ciotola. Unire nel mixer le banane, la farina, il lievito, il burro, lo zucchero e le uova.
Aggiungere le noci, senza mescolare troppo. Infornare a 180° per circa 50 minuti. Lasciar raffreddare prima di toglierlo dallo stampo.

Questo cake è più buono il giorno dopo.

domenica 2 novembre 2008

Costruirsi un'alternativa



Sto provando un'alternativa in cucina per cercare di dimagrire ma mangiando dei piatti gustosi...e soprattutto sto cercando di portare un cambiamento che rimanga nel tempo nelle abitudini culinarie di famiglia.

Questo libro di Allan Bay e Patrizia Bollo è diventato il mio vademecum.

Cito dalla quarta di copertina di Le regioni in pentola e l'arte del mangiar sano:
La parola dieta è spesso evocativa di punizione, di oscure minacce e di attentati al piacere.

Questo è il motivo principale che spiega la cattiva disposizione di tutti verso le diete: punirsi per star bene ? Flaggellarsi per guadagnare salute ? Via, non scherziamo, chi mai lo farebbe ....

E se invece così non fosse, se fosse possibile preservare e financo migliorare la qualità della vita senza rinunciare ai piaceri della tavola e tenendo sotto controllo la salute ? Se fosse possibile intervenire con intelligenza sul proprio stile di vita per star meglio e godere di più ?

E' possibile. Ce lo dimostrano con questo libro un bravo e ghiotto critico gastronomico, Allan Bay, e una brava e ghiotta specialista di diete, Patrizia Bollo,che a quattro mani hanno scritto questa partitura per ghiottoni attenti alla salute.


Torta di zucca alla ligure ( versione di Bay & Bollo)

Ingredienti (per 6/8 persone):

400 gr. di zucca
250 gr. di biete (spinaci*)
50 gr. di riso integrale
2 uova
5 cucchiai di olio evo
200 gr. di farina integrale
una manciata di grana grattugiato
sale q.b.
acqua q.b.
noce moscata
maggiorana
mezza cipolla piccola (o due cucchiai di soffritto di cipolle**)

Preparazione:

Mondare la zucca e grattuggiarla attraverso una grattugia a fori grossi. Farla asciugare in un apadella antiaderente, a fuoco dolce, mescolando.
Mondare e lavare gli spinaci e sbollentarli per 2 minuti, poi scolarli e strizzarli bene. Lessare in acqua salata 1 pugnetto di riso integrale ( 50 gr.) e scolarlo al dente.

In una ciotola mescolare la zucca, gli spinaci, il riso, la mezza cipolla tagliata sottile, 2 uova, il formaggio e condire con 2 cucchiai di olio ed il sale. Aromatizzare con noce moscata e maggiorana.

Lavorare la farina integrale con un pizzico di sale, 3 cucchiai di olio e l'acqua fredda necessaria per ottenere una pasta omogenea. Stendere la pasta sottile. (Io ho fatto riposare un pò prima di stendere).
Con metà della pasta formare un disco. Metterlo in una teglia (22 cm di diametro) pennellata di olio. Riempire con l'impasto e sidillare con un altro disco. Cuocere in forno a 180° per 40 minuti.

* la ricetta preve le biete ma gli autori affermano che si possono utilizzare tutte le verdure di stagione a patto che siano sempre sminuzzate e ben strizzate.

** non avevo il soffritto preparato secondo le regole del libro.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Ricette light e, per la seconda volta, alla raccolta di Ricette con la zucca.


venerdì 31 ottobre 2008

I colori dell'autunno nel piatto









Da ieri qui sembra arrivato il freddo dell'autunno e già penso al Natale.

La mattina io e Laura andiamo a scuola con l'ombrello: uno rosa a pois con sopra disegnata Minnie ed uno rosso. Quello rosa a pois tocca spesso a me ! :)))



Flan di zucca e verza

Ingredienti:

una verza piccola
400 gr di polpa di zucca
1,5 dl di latte
1 dl di panna
3 cucchiai di amido di mais
2 uova
4 cucchiai di parmigiano reggiano
sale q.b.
pepe q.b.
burro per la teglia


Preparazione:

Scottare per due minuti le foglie esterne della verza in acqua bollente salata, scolarle e farle asciugare.
Tagliare a listarelle la verza rimasta e scottarla in acqua bollente salata; scolarla e strizzarla.

Portare ad ebollizione il latte, aggiungere la zucca a dadini, salare e pepare, e cuocere per circa 10 minuti fino a quando la zucca sarà molto tenera.
(Per ottenere la polpa di zucca io faccio cuocere a vapore nel microonde per 4 o 5 minuti dei pezzi di zucca con tutta la buccia è più agevole sbucciarla con le mani o con il coltello).

Frullare la zucca cotta, incorporarvi l’amido di mais sciolto nella panna e le uova sbattute.
Imburrare una teglia di 24 cm di diametro e foderarla con le foglie di verza intere, facendole sbordare leggermente.

Coprire la base alternando strati di crema di zucca e strati di verza a listarelle, terminando con la zucca. Cospargere di parmigiano reggiano, piegare verso l’interno il bordo delle foglie di zucca e cuocere in forno già caldo a 200° per 20 minuti.
Mangiare tiepida.



Con questa ricetta partecipo alla
raccolta di ricette con la zucca di Soleluna.

La ricetta è presa dal magazine di questo mese dell'Esselunga...dovrebbe essere un gratin ma a me sembra più un flan :)



giovedì 30 ottobre 2008

L'invasione delle castagne


Nei giorni scorsi è arrivato un carico di castagne dalle montagne del Meridione...e poichè era impossibile consumarle tutte e subito mi sono ingegnata su come conservarle.

Sui foodblog in questo periodo non mancano ricette di confetture di castagne....le quali hanno una peculiarità sono le uniche (forse) a cui bisogna aggiungere acqua o altro liquido. Ed anche in abbondanza perchè altrimenti la confettura attacca al fondo (com'è accaduto alla sottoscritta :))) e si deve prontamente salvare il salvabile travasando quello che non è bruciato in un'altra pentola......rimanendo calmi :))))

In realtà la lavorazione delle castagne non è ancora finita: alcune cotte devono essere messe nel rum altre ancora crude aspettano che mi venga un'ispirazione....mumble mumble


La mia prima confettura di castagne alla vaniglia (metà con cacao e rum)

Ingredienti:

2,5 Kg di castagne sbucciate (non ancora cotte nè pelate)
1,250 Kg di zucchero semolato
1,5 l di acqua
1 baccello di vaniglia
1 cucchiaino di sale fino

Preparazione:

Cuocere le castagne sbucciate in abbondante acqua (salata) fino a quando non sono sufficientemente morbide da essere spellate.
Pelare le castagne, aggiungere gli altri ingredienti e far cuocere fino a quando le castagne diventano molto morbide (ci vuole circa un'ora).

A questo punto usando un frullatore a immersione frullare le castagne lasciandone qualche pezzo intero per rendere la confettura più rustica :)
(Avevo provato a passarle al passaverdure appena cotte e spellate ma diventa un'impresa ardua perchè sono troppo farinose ed il passaverdure si inceppa :))

Lasciare bollire il tempo sufficiente affinchè la confettura si addensi.
(In realtà ci vuole molto poco tempo prima che le castagne frullate assorbano tutta l'acqua....soprattutto fare attenzione che la confettura diventata molto densa bollendo può schizzare da tutte le parti).
Invasare in barattoli sterillizzati facendoli bollire 20 minuti, chiuderli e metterli capovolti in forno a 120° in una teglia che li copra fino a metà altezza di acqua calda.

Toglierli dopo 20 minuti (se li si lascia di più i tappi dei barattoli possono dilatarsi troppo e la confettura fuoriuscire) e mantenendoli capovolti riporli in un contenitore coprendoli con panni di lana.
Lasciarli raffreddare per 24 ore e poi conservarli (questa volta non capovolti :)) in un luogo fresco e buio.


Alla metà della confettura ottenuta ho aggiunto 75 gr. di cacao amaro e 60 ml di rum e fatto bollire ancora qualche secondo prima di invasare.


La mia seconda confettura di castagne alla vaniglia (e rum)

Ingredienti:

2 kg di castagne sbucciate (non ancora cotte nè pelate)
1,4 l di acqua
800 gr. di zucchero di canna
1 baccello di vaniglia
50 ml di rum
1 cucchiaino di sale

Preparazione:

Si procede come nella prima versione. In questo caso la confettura ha bisogno di un pò più di tempo per addensarsi perchè la quantità di acqua in proporzione è maggiore.
Il rum si aggiunge qualche minuto prima di invasare.

Questa confettura è leggermente più scura di quella con lo zucchero semolato ( è quella della foto)....ma più chiara di quella con il cacao.

mercoledì 29 ottobre 2008

Il sole del mattino (2a Parte)



Ogni mattina, quando accompagno mia figlia all'asilo, camminandole accanto mi sento terribilmente ricca.


Il dolce allo yogurth (la torta dei sette vasetti)

Ingredienti:

1 vasetto di yogurth bianco intero
2 vasetti di zucchero
3 vasetti di farina
1 vasetto di olio
3 uova
1 bustina di lievito (cremor tartaro + bicarbonato)
burro e pan grattato per lo stampo

Preparazione:

In una ciotola versare il vasetto di yogurth e utilizzarlo come dosatore per gli altri ingredienti riempiendolo fino a dove arrivava lo yogurt nel vasetto.

Aggiungere allo yogurth lo zucchero e le uova: mescolare fino ad ottenere un composto cremoso e gonfio.
Aggiungere la farina ed il lievito; unire poi l'olio continuando a mescolare.
Imburrare uno stampo di 22 cm di diametro, spolverarlo con pangrattato e versarvi il composto.

Far cuocere in forno caldo a 180° per circ 35 minuti, lasciando accesa soltanto la resistenza inferiore per i primi 20 minuti.
Questo dolce è stata una riscoperta presa dallo stesso libro dal quale ho preso la ricetta dell'apple pie ( questo
qui). La sua straordinarietà è che con semplici modifiche può essere variato creando tanti dolci diversi per la colazione.

Ecco alcune semplici variazioni suggerite nel libro:

- sostituire il vasetto di olio con la stessa quantità di burro fuso,
- sostituire il vasetto d'olio con della panna fresca,
-sostituire un vasetto di farina con uno di farine di mandorle.

E poi vi sono varianti più elaborate ottenute aggiungendo ananas sciroppato o mele o succo di limone.

Quello nelle foto è il mio dolce allo yogurth nella versione greca :))).....(ossia con yogurth greco) e con vasetto di burro...servito a colazione con un pò di marmellata di fragole ed una spolverizzata di zucchero a velo.


lunedì 20 ottobre 2008

Acqua, farina e patate




Ho voluto provare a fare questa focaccia di Arietta, soltanto mettendo un pò di impasto in meno e di pomodorini in più.

Il risultato è piaciuto: una focaccia alta 7 cm, morbida ed umida.


Focaccia pugliese con pomodorini e scamorza

Ingredienti:

250 gr. di patate di Bologna D.O.P. cotte e sbucciate
600 gr. di farina 00
210 ml. di acqua
12 gr. di lievito di birra
2 cucchiaini di sale fino
250 gr. di scamorza
450 gr. di pomodorini
olio q.b.
sale q.b.
origano q.b.


Preparazione:

Ho preparato l'impasto della focaccia nella macchina del pane con farina, patate, acqua, lievito ed i due cucchiani di sale e messo a lievitare in una ciotola chiusa fino a che non è quasi triplicato.

Ho oliato una teglia di 28 cm e coperto con metà dell'impasto senza lavorarlo ma stendendolo con la punta delle dita infarinate. Vi ho distribuito sopra la scamorza tagliata a fettine e coperto con l'impasto rimanente. Ho lasciato lievitare per un'altra mezz'ora. Nel frattempo ho tagliato a metà i pomodorini, li ho conditi con sale, olio ed origano. Ho distribuito i pomodorini sulla superficie della focaccia. Ho bagnato la focaccia con un'emulsione fatta con due cucchiai di olio, due di acqua ed un cucchiaino di sale.

Ho infornato a 240° per circa 40 minuti, lasciando accesa solo la resistenza inferiore per i primi 20 minuti. Nonostante ciò la superficie si è un pò bruciacchiata....ma la focaccia era buonissima ugualmente.