sabato 26 giugno 2010

Due o tre cose che so sui muffin




Il mio avatar che si vede nel profilo personale e nella colonna qui di lato è la foto di un vassoio di muffin.

I muffin sono dolcetti veloci da preparare ma non così facili come sembra: un muffin per essere tale deve avere una cupola ben lievitata, solcata in cima da crepe che si aprono in cottura.
Tutto ciò che è cotto in un pirottino ma non ha queste due caratteristiche è una tortina non un muffin ! : )

L'ingrediente fondamentale di un muffin dovrebbe essere il latticello che si può ottimamente sostituire con yogurth e/o panna e/o latte, quello che conta è che la consistenza dell'impasto finale non sia troppo liquida.

La regola generale è che il peso gli ingredienti liquidi sia pari, all'incirca, ad una volta e mezzo quello della farina: la consistenza deve essere tale che con due cucchiai colmi di impasto si riesca a riempire un pirottino.

Se il muffin non contiene ingredienti "inerti" tipo frutta o pezzetti di cioccolato il pirottino va riempito fino a 4-5 mm dal bordo altrimenti lo si può riempire quasi fino all'orlo. L'errore più frequente è quello di riempire troppo i pirottini di un impasto troppo liquido: in cottura si ottengono dei dolcetti a forma di fungo :)

I muffin nelle foto qui sopra sono muffin ai mirtilli copiati a Vaniglia ed un pò modificati.


Muffin ai mirtilli ( di Vaniglia)

Ingredienti per 16 muffin *:

320 gr. di farina 00
150 gr. di zucchero aromatizzato alla vaniglia
1 bustina di baking powder ( cremor tartaro + bicarbonato di sodio)

250 gr. di panna
80 gr. di burro di centrifuga
3 uova medie ( 150 gr.)
250 gr. di mirtilli freschi

zucchero a velo q.b.


Preparazione:

In una ciotola mettere gli ingredienti secchi; in un'altra mettere gli ingredienti liquidi (panna, uova e burro fuso) e mescolarli bene.
Unire i due composti amalgamarli aggiungendo i mirtilli.

Distribuire l'impasto nei pirottini riempiendoli fino a 1 mm circa dal bordo. Infornare a 220° (forno statico) per 16-18 minuti.

Poiché i muffin non sono particolarmente dolci li ho serviti spolverizzando con zucchero a velo.

* nella versione di Vaniglia le dosi sono per 12 muffin ma io ne ho ottenuto 16: non so se perché i mirtilli che ho usato avevano un peso specifico minore o se i pirottini usati da Vaniglia fossero più grandi.


mercoledì 23 giugno 2010

Adesso, adesso, adesso




Quando Fabrizio andrà all'asilo, quando avrò un lavoro, quando potremo permetterci una casa più grande, quando potremo andare in vacanza, quando avrò più tempo per me, quando potrò dormire di più, quando sarò dimagrita.

Che cosa stupida pensare che la felicità sia sempre più avanti nel tempo e noi a trattenere il fiato per resistere in apnea fino a quando questa felicità non arriverà a darci ossigeno.

E nel frattempo ?


Pomodori ripieni di riso

Ingredienti:

7 pomodori ramati maturi
250 gr.di riso integrale cotto
3 cucchiai colmi di pecorino senese a media stagionatura
2 cucchiai di olio evo
timo fresco e basilico q.b.
sale q.b.
aglio (facoltativo)

Preparazione:

Tagliare la calotta superiore dei pomodori ed estrarne con uno scavino la polpa. Aggiungerla al riso insieme al formaggio, gli aromi tritati e l'olio. Salare un pò più del necessario.

Con il composto ottenuto riempire i pomodori e richiuderli con le calotte tenute da parte.
Mettere ciascun pomodoro ripieno in una piccola cocotte.

Infornare a18o° per 30 minuti o di più a seconda della grandezza dei pomodori.
Spegnere il forno e lasciare i pomodori nel forno finché non diventano tiepidi e pronti da servire decorati da qualche fogliolina di basilico.

domenica 20 giugno 2010

Il ciambellone di Artemisia





Se cercate da Artemisia Comina questo ciambellone che sa di mandorle e limoni non lo trovate, eppure è suo....perché l'ho preparato mettendo insieme due ricette pubblicate da lei e togliendo lo zenzero ed il pepe bianco.

La ricetta del ciambellone è quella del ciambellone dei Passionisti (con le modifiche di cui sopra) quella del ripieno e della copertura è quella del "lemon curd " senza burro ( aka la crema al limone ed acqua).
Il finto lemon curd, non avendo il burro, risulta maggiormente compatto una volta raffreddato e, quindi, va steso tiepido sul ciambellone e poi livellato velocemente oppure lasciato cadere sul dolce drappeggiando morbidamente la superficie altrimenti, come nel mio caso, rimangono rigonfiamenti e striature sulla superficie ... ma il sapore batte ampiamente l'estetica : ) ed il limone del lemon curd si combina magnificamente con l'aroma delle mandorle tritate del ciambellone


Il ciambellone di Artemisia

Ingredienti ( per una teglia ad anello di 23 cm di diametro)

200 gr. di farina 00
200 gr. di mandorle pelate*
200 gr. di zucchero
120 gr. di burro di centrifuga
3 tuorli di uova medie
3 albumi ( 90 gr.)
120 gr. di latte
1 bustina di baking powder

burro e farina per lo stampo

per il "lemon curd" senza burro:
250 ml di acqua
2 uova intere medie
80 gr. di zucchero
25 gr. di maizena
zeste di 2 limoni
il succo di 2 limoni ( 80 ml)

Preparazione :

Con la planetaria montare a neve fermissima gli albumi (io ho lasciato andare a velocità minima per 8 minuti).

In un'altra ciotola con il gancio a K ( o a foglia) montare lo zucchero ed il burro tenero fino ad ottenere un composto spumoso e gonfio.
Aggiungere la farina, le mandorle tritate finemente, il latte ed i tuorli.
Amalgamare a lungo ed aggiungere il lievito.
Con un cucchiaio di legno aggiungere gli albumi, mescolando dal basso verso l'alto lentamente.
Versare il composto nella teglia ad anello imburrata ed infarinata. Cuocere a 180° (forno statico) per 30 minuti.
Lasciarlo altri 5 minuti nel forno spento poi farlo raffreddare a temperatura ambiente.

Nel frattempo preparare il finto lemon curd.
In una ciotola montare lo zucchero con le uova (intere), le zeste di limone e la maizena. Mettere sul fuoco un pentolino con l'acqua e quando questa sarà quasi bollente aggiungervi la base di uova e zucchero. Quando il composto bolle aggiungere il succo di limone.
Far cuocere fino a quando la crema non raggiunge la consistenza desiderata ( fare la prova mettendone un cucchiaio su un piattino...come per la marmellata).

Tagliare a metà il ciambellone ( facendo attenzione, perché è molto friabile) riempirlo con la metà del lemon curd tenendo l'altra metà per la copertura.


* preferisco tritare al momento le mandorle perché la farina di mandorle risulta più profumata.

Cinque anni e qualche giorno fa





Sono passati cinque anni e qualche giorno dal nostro matrimonio.

Ho passato tutta la giornata del nostro anniversario a pensare a quanto io fossi diversa allora.

Ed ho avuto nostalgia.


Per festeggiare oggi a pranzo ho preparato quello che è diventato da tre o quattro anni il piatto di famiglia (di questa nostra nuova famiglia : ) preso da qualche numero estivo di Cucina Naturale e che potete trovare qui nella versione originale.


Spiedini di paccheri ripieni gratinati

Ingredienti:

20 paccheri di ottima qualità
250 gr. di ricotta vaccina
250 gr. di provola o scamorza affumicata
100 gr. di prosciutto cotto
1 uovo medio
50 gr. di parmigiano reggiano
una decina di pomodori ciliegini
basilico q.b.
timo fresco q.b.
2 cucchiai di pangrattato
2 cucchiai di olio evo
sale q.b.


Preparazione:

Far cuocere i paccheri, lasciandoli molto al dente, e farli raffreddare su un grande piatto o su un piano di marmo

Nel frattempo nel mixer mettere la ricotta, la metà del parmigiano,l'uovo e la provola (o la scamorza) ed il prosciutto tagliati a fette e far tritare fino ad avere un composto omogeneo ma non troppo fine.
Aggiungere un cucchiaio d'olio ed aggiustare di sale.

Con l'aiuto di una sac a poche o di un cucchiaino riempire i paccheri e infilzarli con gli spiedini alternando con i pomodorini tagliati a metà e le foglie di basilico.
Poggiare gli spiedini in una teglia da forno.

Spolverizzare con il composto ottenuto unendo il pangrattato, il formaggio rimasto e le foglie di timo.Terminare con un filo d'olio.

Cuocere a 200° per 10 minuti e far gratinare altri 3 /4 minuti ad intensità moderata.

lunedì 14 giugno 2010

Invento le giornate



Ho spolverato la mia vecchia borsa da ufficio e l'ho riempita di ferri, segnapunti ed aghi da lana.

Leggo tra le 5 e le 6 di mattina facendo buon uso della capacità del mio corpo di accorgersi del sorgere del sole.
Faccio liste di libri da prendere in prestito in biblioteca, liste di pattern da fare con i ferri circolari.

Sotto quale voce si inserisce in un curriculum vitae la cura dei figli ?

Ieri ho preparato il cheesecake di Pamirilla (versione con cottura), lo abbiamo assaggiato stamattina accompagnato da salsa di lamponi.

Scrivo la ricetta nella versione con le piccole modifiche che ho apportato, seguita da una nota sulle modifiche che mi piacerebbe provare, non perché il cheesecake di Pamirilla debba essere migliorato ma per vedere se cambiano le consistenze.


Cheesecake (cotto) di Pamirilla con salsa di lamponi


Ingredienti per una teglia di 25 x 18 cm:

500 gr. di Philadelphia
400 gr. di panna fresca
140 gr. di zucchero aromatizzato alla vaniglia
4 uova medie intere ( 210 gr.)
60 gr. di succo di limone
20 gr. di farina
zeste di un limone e di due lime
1 pizzico di sale

per il fondo:
140 gr. di biscotti Digestive
60 gr. di burro di centrifuga
1/2 (mezzo) cucchiaino di cannella
1 cucchiaio di zucchero

per la salsa ai lamponi:
200 gr.di lamponi
50 gr. di zucchero a velo

una manciata di lamponi per la decorazione.


Preparazione:

Ho aggiunto il succo di limone alla panna ed ho lasciato riposare.

Ho finemente i biscotti Digestive, ho unito il burro fuso, la cannella e lo zucchero.
Poiché non avevo a disposizione una teglia tonda a cerniera del diametro di 22/24 cm ho utilizzato una teglia rettangolare (non a cerniera) ma all'incirca della stessa superficie. Ne ho ricoperto il fondo ed i bordi con carta forno e vi ho distribuito il composto della base.

Ho unito alla panna il Philadelphia, lo zucchero, le uova, il sale e le zeste di limone e lime. Ho mischiato con le fruste fino ad avere un composto spumoso e l'ho versato sulla base di biscotti.

Ho infornato a 160° (forno statico) per un'ora ed un quarto, ho abbassato la temperatura del forno a 100°e fatto cuocere per un'altra mezz'ora.
Ho lasciato raffreddare il cheesecake in forno prima di toglierlo: i bordi del dolce devono staccarsi dalle pareti della teglia e l'impasto deve rassodarsi lasciando un affossamento al centro.

Ho preparato la salsa di lamponi unendo lo zucchero alla frutta e facendo sobbollire qualche minuto. Ho tenuto in frigo sia il cheesecake che la salsa per una notte ed ho servito le fette di dolce con qualche cucchiaino di salsa e lamponi freschi.

Per la prossima volta vorrei provare ad aggiungere alla base 100 gr. di Digestive in più ed a tostarla qualche minuto nel forno prima di versarvi il composto al formaggio al quale toglierei 100 gr. di panna ed un uovo.

domenica 13 giugno 2010

D'estate



D'estate fa caldo e se si cucina ancora di più.

Non vi sembra la scoperta dell'acqua calda ??!! Calda pure questa !!! :))

A parte che astronomicamente siamo ancora in primavera ma perché non godersi le diverse stagioni ?
Adesso o tra poco è il tempo delle enormi fette di cocomero fresco e delle panzanelle con tanto basilico.
Dei panni stesi che si asciugano in un'ora, della luce del sole alle 9 di sera, dei pomeriggi a leggere libri ed a sorseggiare smoothie di frutta.

Ma iniziamo dal pranzo. Scrivo la ricetta ma potrebbe bastare la foto....o il titolo :)



Insalata di rucola, bresaola, pesche gialle e ravanelli


Ingredienti da mettere nella ciotola di ciascun commensale:

due manciate di rucola (lavata ed asciugata)
7 /8 fette di bresaola
2 pesche gialle piccole (mature ma sode) tagliate a pezzetti
2 ravanelli tagliati a rondelle

per condire:
olio evo e sale
aceto balsamico (facoltativo)


Preparazione:

In anticipo mettere la verdura, la bresaola e le pesche nelle ciotole e lasciarle in frigo fino al momento di servire.

Condire e mangiare.

mercoledì 9 giugno 2010

Fin da Alessandria si sente il mare...



...dietro una curva improvvisamente il mare.

Ed oggi il post potrei farlo scrivere (cantare) da Ivano Fossati .

Perché è proprio così: per chi è cresciuto poco lontano dal mare l'odore del sale ti annuncia con molti chilometri di anticipo che stai per raggiungerlo.

Ho sempre pensato che ai milanesi servirebbe un po' di mare in mezzo alla pianura, da guardare dalla finestra mentre fanno lunghe e, quasi sempre, inutili riunioni di lavoro....servirebbe per riacquistare il senso delle proporzioni quando si guarda la vita.


Farinata (ligure) al rosmarino

Ingredienti (per una teglia 24 x 32 cm):

200 gr. di farina di ceci
500 gr. di acqua
qualche rametto di rosmarino fresco
1 cucchiaino di sale
8 cucchiaio di olio evo ligure dal sapore fragrante

pepe nero macinato al momento q.b.


Preparazione:

A mano utilizzando una frusta unire l'acqua alla farina mescolando bene in modo che non si formino grumi.
Aggiungere gli aghi di rosmarino e lasciar riposare almeno due ore.

Al momento di preparare la farinata aggiungere il sale al composto e togliere gli aghi di rosmarino.
Mettere l'olio sul fondo della teglia e lasciarlo riscaldare nel forno a 250° per 2 -3 minuti.

Versarvi la farinata,facendo attenzione a non scottarsi, e far cuocere 20 minuti sempre a 250° (forno statico) : deve formarsi in superficie la tipica patina, più bruna in alcuni punti che in altri.

Servire calda spolverizzata di pepe nero.